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Farmaci, Bruno (Cdmo Farmindustria): ‘Prevediamo 2021 in linea con 2019’

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Roma, 13 nov. (Adnkronos Salute) – Nonostante la seconda ondata della pandemia di Covid-19, “stiamo lavorando al massimo. E se nella prima ondata c’è stata una maggiore domanda di medicinali, prevediamo un 2021 in linea con il 2019”. A dirlo all’Adnkronos Salute è Giorgio Bruno, presidente gruppo Cdmo – specialisti della manifattura farmaceutica – di Farmindustria. Un gruppo di cui fanno parte “una ventina di aziende sotto l’ombrello di multinazionali, fondi ma anche società a tradizione familiare” impegnate nella produzione di farmaci per conto terzi.

L’Italia è il primo produttore continentale, con oltre 2 miliardi di euro (2,07) di valore della produzione (pari al 23% dei 9 miliardi stimati per il totale Ue), e supera sia la Germania che la Francia, come ‘certifica’ l’indagine Prometeia-Farmindustria 2020. Un settore che quest’anno ha dovuto fronteggiare richieste moltiplicate causa pandemia. “Nella prima ondata di Covid-19 – rivendica Bruno – abbiamo lavorato al massimo: non ci sono mai state mancanze e le carenze sono state gestite. Non sappiamo quanto durerà la seconda ondata, ma faremo il massimo”.

Il settore “ha continuato a lavorare e investire, in questi mesi. Ci siamo orientati, in particolare, per migliorare l’automazione. La pandemia ci ha aiutato a pensare in modo diverso. E se per alcune aree la presenza è indispensabile, i servizi accessori (quelli amministrativi, legali, etc.), in molti casi sono stati riorganizzati e assicurati in smartworking. Un cambiamento – conclude – che ha fatto bene alle aziende e anche ai nostri dipendenti”.

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