Ex Ilva: Fim Cisl Taranto, ‘assurda riduzone personale tecnico, manutenzioni fondamentali’
Roma, 28 ago. (Adnkronos) – “Pensare di gestire lo stabilimento più grande di Europa, attraverso l’idea di ridurre le postazioni tecnologiche, il pronto intervento elettrico e meccanico, sopprimere la figura importantissima del ‘rimpiazzo’ – prevista contrattualmente – è una concezione assurda di fare impresa. Non possiamo accettare da parte di ArcelorMittal una riduzione delle manutenzioni ordinarie e straordinarie”. Ad affermarlo in una nota è il segretario generale Aggiunto della Fim Cisl Taranto Brindisi, Biagio Prisciano.
“Per noi – sottolinea – le manutenzioni rimangono fondamentali, in quanto propedeutiche alla realizzazione del Piano Ambientale, alla tenuta degli impianti e alla sicurezza dei lavoratori che vi operano all’interno. È inconcepibile e inaccettabile, la linea che ArcelorMittal applica in termini di organizzazione del lavoro: lavoratori posti in cassa integrazione, lavori ordinari affidati alle prestazioni suppletive in straordinario o in alcuni casi a terzi; per non parlare, poi, delle macchine ferme agli sporgenti del porto, per mancanza di pezzi di ricambio”.
Per queste ragioni, rileva, “ci siamo rivolti all’ispettorato del lavoro. Attraverso un esposto circostanziato, i segretari di fabbrica di Fim, Fiom e Uilm hanno evidenziato un ulteriore taglio degli organici tecnologici presso i reparti Pla2 e Laf, in aggiunta ad altri impianti dello stabilimento siderurgico. ArcelorMittal farebbe bene a preoccuparsi della situazione interna, ormai nota a tutti i livelli e che denunciamo da tempo, invece di spingere sempre sulla riduzione del personale, con le continue procedure di Cigo, tra revoche e proroghe senza nessun sostegno di natura economica – come da noi richiesto più volte – per i lavoratori collocati in cassa”.

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