Elezioni: Misiani lancia campagna, ‘battaglia di Milano ha valore nazionale’
Milano, 25 ago. (Adnkronos) – “Essere candidato a Milano è un onore e una responsabilità. Un onore per quello che rappresenta questa città in Italia e in Europa e una responsabilità che sento nei confronti dei cittadini milanesi e degli iscritti e militanti del Pd e delle forze della coalizione”. Così dal circolo Pd Pio Latorre, nel quartiere San Siro di Milano, il senatore dem Antonio Misiani ha dato avvio alla sua campagna elettorale in Lombardia, dove è in corsa per la riconferma a Palazzo Madama.
“La battaglia che si farà qui è di valore nazionale: a Milano si candidano praticamente tutti i leader dei partiti per quello che rappresenta questa città, una vera capitale europea e dinamica punta di disamante economica del Paese, ma anche città con suoi problemi”, ha detto Misiani parlando con i volontari. “Ieri – ha aggiunto – ho incontrato il sindaco e sto incontrando assessori e presidenti di Municipio, perché la città va ascoltata da chi la conosce”.
“Le elezioni – ha osservato il senatore Pd parlando con i giornalisti – sono un vero e proprio spartiacque, sono sempre importanti, ma quest’anno sono veramente importanti, perché si confrontano due visioni molto diverse del futuro del nostro Paese, dal punto di vista della collocazione internazionale dell’Italia, del modello sociale che vogliamo perseguire e dello sviluppo sostenibile. Due visioni radicalmente diverse sul versante dei diritti, della partecipazione e del modello di democrazia del nostro Paese”.
Per quanto riguarda la sua corsa elettorale, “voglio fare – ha annunciato Misiani – una campagna di territorio e non a caso ho scelto San Siro, questo Municipio e questo circolo: si parte dai quartieri, dai problemi concreti delle persone che oggi si chiamano caro bollette, caro vita, potere d’acquisto dei salari e delle pensioni e lavoro. Preoccupazioni per il futuro a cui dobbiamo rispondere con proposte concrete. Credo che Milano possa essere un paradigma di scelte, di proposte e di priorità che noi indichiamo a livello nazionale, ma che dobbiamo radicare sul territorio”.
