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**Elezioni: Centinaio (Lega), ‘parlare di problemi reali, più voti senza liti da pollaio’**

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Milano, 20 ago. (Adnkronos) – Una campagna elettorale con al centro temi consolidati come l’immigrazione e la flat tax, ma anche con qualche spina nel fianco come svela il senatore della Lega Gian Marco Centinaio. Fedele al Carroccio – la prima tessera è del 1990 all’età di 19 anni – l’ex ministro non nasconde la “difficoltà” di riuscire a spiegare agli elettori che “quell’alleanza per il governo Draghi è stata fatta perché si era in un momento particolare. Non è nel nostra dna allearci con il Partito Democratico, considerato il male assoluto, e vedendo i sondaggi – rispetto a quelli del 2019 – ci è più difficile riuscire a spiegare bene quello che realmente è stato fatto” sottolinea in un’intervista all’Adnkronos il candidato al collegio uninominale per il Senato a Pavia.

“Stiamo provando a spiegare che quello con il Pd è stato un accordo con il Presidente della Repubblica, un governo eccezionale che vorremmo evitare. Il messaggio che vorremmo mandare al Presidente Mattarella è basta alleanze con loro perché facciamo veramente fatica a digerirle noi e a farle digerire”.

“Speriamo di convincere una parte di chi ancora non è sicuro di votare. Se è vero che la Lega è stata al governo anche con quelli che ora sono avversari politici, è altrettanto vero che in questi governi (Conte e Draghi, ndr) delle cose le ha fatte. In campagna elettorale sto ricordando agli elettori quello che è stato fatto. Abbiamo una classe dirigente, penso ai ministri Giorgetti, Garavaglia e Stefani, che è in grado di governare il Paese, non siamo degli sprovveduti”.

Ciò che conta ora è “smetterla con le polemiche che non interessano alla gente – fascisti contro comunisti, pro o contro la Russia – ma parlare di programmi e di quello che si è fatto. L’astensionismo – sottolinea il senatore Centinaio – lo riduci evitando le liti da pollaio e parlando di ciò che vuoi fare, senza promettere la luna. I leader fanno l’errore gravissimo di non parlare di problemi reali” come la crisi climatica o il caro bollette, antipasto di un autunno che si preannuncia bollente.

Il giorno dopo il voto, invece, occorre iniziare con gli interventi veri. “La prima cosa fondamentale è lavorare sulle tasse, in questo momento lo stanno chiedendo tutti. Farlo vuol dire lavorare a cascata sulle politiche del lavoro per fare in modo che gli italiani abbiano più soldi in tasca per affrontare i rincari senza che diventino un dramma, lavorare su una ripartenza dove non bastano più i bonus, ma occorre anche lavorare sul cuneo fiscale e su una tassazione più bassa”, conclude Centinaio.