Edilizia: open day Esem-Cpt, almeno 300 le opportunità di lavoro a Milano
Milano, 5 feb. (Adnkronos) – Esem Cpt continua la sua campagna, patrocinata dal Comune di Milano, per far incontrare domanda e offerta di lavoro nel settore dell’edilizia. Si è tenuto oggi, presso la sede dell’ente in via Newton, l’open day rivolto alle persone interessate alle possibilità di impiego. Sono almeno 300 infatti i contratti immediatamente attivabili a Milano. L’open day si è tenuto al termine della campagna di comunicazione voluta da Esem-Cpt, in collaborazione con il Comune di Milano e con i gestori delle case popolari del quartiere San Siro, Aler ed MM, che ha permesso di raggiungere un centinaio di persone interessate ad iniziare percorsi di formazione per essere assunti nel campo dell’edilizia. I partecipanti, che hanno cominciato ad affrontare i colloqui per accedere alla formazione, riceveranno tutte le informazioni sulle opportunità offerte dal settore.
“Credo sia utile aiutare a far conoscere le tante possibilità di lavoro che Milano offre quotidianamente. Per questo abbiamo contribuito a sostenere una campagna mirata da parte di Esem Cpt che ha già ottenuto un’ottima risposta” spiega Alessia Cappello, assessora alle Politiche del Lavoro del comune di Milano. “Grazie al supporto di Aler e MM abbiamo portato avanti una campagna di comunicazione diffusa all’interno delle case popolari di San Siro per permettere alle persone che cercano un impiego di conoscere le offerte del settore, i contratti di lavoro e anche i tempi brevi di assunzione offerti in questo momento dal mercato”, dichiara Pierfrancesco Maran, assessore alla Casa del comune di Milano.
“Siamo in una fase di grandi opportunità per il futuro e il settore delle costruzioni è in grado di mettere a terra gli investimenti necessari per l’ambiente e il benessere dei luoghi e degli edifici dove viviamo e lavoriamo – dichiara Regina De Albertis, presidente di AssimpredilAnce -. Lavorare in edilizia oggi vuol dire partecipare alla rigenerazione delle città, alla riqualificazione delle periferie, all’innovazione delle infrastrutture: vuol dire sviluppo sostenibile”.

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