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Deejay morta: l’incidente in galleria, testimoni ‘prima lo schianto e poi la fuga nel bosco’

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Patti (Messina), 3 set. (Adnkronos) – L’auto che fa un sorpasso ad alta velocità, poi sbanda e dopo avere fatto zig zag in galleria si schianta contro un furgone. Ecco cosa accadde la mattina del 3 agosto del 2020 nella galleria Turdi sull’autostrada Messina-Palermo, all’altezza di Sant’Agata di Militello, quando si persero le tracce di Viviana Parisi, 43 anni, e del figlio Gioele di 4 anni. Il copro della deejay venne poi ritrovato l’8 agosto e quello del figlio il 19 agosto, nei boschi di Caronia. A raccontare quanto accadde quel giorno in galleria sono i numerosi testimoni ascoltati dalla Procura di Patti, che a luglio ha chiesto l’archiviazione dell’indagine. “Testimoni oculari del sinistro hanno raccontato di aver notato la vettura condotta da Viviana, che li precedeva nella corsia di marcia, a circa 100 metri di distanza, iniziare una manovra di sorpasso nei confronti di un camioncino – si legge nella richiesta di archiviazione visionata dall’Adnkronos – l’automobile, subito dopo, aveva iniziato a sbandare, come se il conducente avesse perso il controllo, andando poi ad urtare, con la propria fiancata destra, contro il furgone bianco”.

“La consulenza tecnica disposta sulla dinamica del sinistro ha accertato come la responsabilità nella causazione dell’incidente fosse da attribuirsi esclusivamente a Viviana – spiega la Procura – costei aveva eseguito una manovra di sorpasso scorretta, non mantenendo la dovuta distanza dal veicolo che stava superando ed invadendo la sua corsia di marcia”. “La consulenza ha anche accertato come l’incidente, in ogni caso, non avesse provocato particolari conseguenze fisiche sugli occupanti della Opel Corsa – dice la Procura che si basa sulle consulenze – in altre parole, si può affermare come Viviana e Gioele fossero comunque rimasti in buone condizioni di salute; dato peraltro confermato da alcune deposizioni testimoniali”. Davide M. ha riferito che, sempre in quel contesto, una “signora vestita di blu”, gli aveva comunicato di aver visto una donna con un bambino che si dirigeva verso la “montagnola” posizionata sopra la galleria (“… la signora mi ha detto che aveva visto una donna con un bambino che si dirigeva verso la montagnola che sta sopra la galleria, sempre a destra della carreggiata….”).

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