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Da Loews a Rascasse, le storie dietro le curve del Gp Monaco

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(Adnkronos) – Il circuito di Montecarlo è uno dei più belli e iconici del calendario di Formula 1. Il Gran Premio in programma oggi, domenica 25 maggio, sarà l'ottavo appuntamento del Mondiale e arriva in un momento decisivo della stagione, con la McLaren alla ricerca della fuga e la Ferrari che sogna un podio, se non una vittoria, con Charles Leclerc. Ma ogni curva, a Montecarlo, porta con sé un nome speciale e una storia da raccontare.  Mirabeau, Sainte Devote, Massenet, Antony Noghes, Tabaccaio, Rascasse: questi sono i nomi delle curve del circuito che ospita il Gp di Monaco. Arrivando dal rettilineo principale la prima curva che incontrano i piloti, di circa novanta gradi, si chiama 'Sainte Devote', in onore della Chiesa che si trova proprio di fronte alla curva. 'Santa Devota' è la patrona di Montecarlo, una martire nata in Corsica, al tempo parte dell'impero francese, torturata e uccisa, nel 300 d.c., dai romani. Il suo nome porta con sé anche una leggenda. La nave che trasportava il suo corpo fu travolta da un'improvvisa tempesta. Dalla bocca della donna uscì quindi una colomba, che fece improvvisamente tornare il sereno e trascinò l'imbarcazione fino al porto di Monaco. Proseguendo nel percorso si incontra la 'Massenet', curva che prende il nome dal compositore francese Jules Massenet. La controcurva che si trova a destra poi è denominata del 'Casinò', prendendo il nome dal celebre Casinò di Montecarlo che vi si trova di fronte. Dopo un breve rettilineo si arriva al cosiddetto 'Mirabeau', ovvero 'belvedere', da cui si può ammirare il mare e la città dall'alto. Il tornante che segue, uno dei più lenti di tutto il circus, è noto come 'Loews', che prende il nome dal secondo Casinò più grande di Monaco. Scendendo ancora si arriva al 'Portier', ovvero la curva del 'Portiere', chiamato così perché di fronte all'ingresso di un albergo. Una delle curve più iconiche è quella del 'Tabac', in italiano del 'Tabaccaio', che come molte altre prende il nome dal tabaccaio che si trovava davanti, oggi sostituito da un ristorante. Poi si arriva a una doppia chicane chiamata 'Louis Chiron' e 'le Piscine'. Chiron è considerato il miglior pilota monegasco a correre in Formula 1, riuscendo a debuttare nella massima serie all'età di 50 anni, conquistando il suo unico podio proprio a Montecarlo nel 1950. Ancora oggi Chiron è il più anziano pilota ad aver mai partecipato a un Gp a 55 anni, 9 mesi e 19 giorni. 'Le Piscine' invece prende il nome dalle piscine interne alla pista.  Dopo questa doppia chicane i piloti percorreranno un tornante a destra, la 'Rascasse' che tradotto vuol dire 'lo Scorfano'. Si chiama così perché, in passato, c'era un ristorante che aveva causato una modifica del circuito.Infine i piloti affronteranno la 'Antony Noghes', per poi arrivare sul rettilineo principale. Noghes era un commerciante di tabacco che organizzò le prime gare del Rally di Montecarlo e proprio del Gp di Monaco, diventando così una figura fondamentale per l'automobilismo monegasco.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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