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Covid: Draghi, ‘ripresa insufficiente a ripararne danni, occorre crescere di più’

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Roma, 1 lug. (Adnkronos) – La ripresa che c’è, con il paese che sta ripartendo, “non è sufficiente per riparare i danni causati dalla crisi sanitaria. Dobbiamo raggiungere tassi di crescita più elevati e sostenibili che non nel recente passato, per aiutare non solo chi non aveva un lavoro prima della pandemia, ma anche chi lo ha perso in questi mesi e chi potrebbe perderlo nei prossimi anni”. Ad indicare la rotta il premier Mario Draghi, nella sua lezione all’Accademia dei Lincei.

“Le restrizioni di questi mesi – rimarca – hanno cambiato le nostre abitudini di consumo e i nostri modelli produttivi. La digitalizzazione delle imprese in Europa, e in particolare delle piccole aziende, è avvenuta l’anno scorso con una rapidità molto maggiore – alcuni dicono addirittura sette volte – rispetto agli anni precedenti. È una buona notizia, che però ci impone di pensare a chi subirà le conseguenze negative di queste trasformazioni. In particolare i lavoratori con competenze più basse, i cui impieghi sono particolarmente a rischio nell’era della digitalizzazione. Intendiamo mettere in campo politiche attive del lavoro che permettano a chi non ha un’occupazione di acquisire le conoscenze necessarie per le professioni del futuro”.

Dunque “dobbiamo crescere di più anche per contenere l’aumento del debito. Se portiamo il tasso di crescita strutturale dell’economia oltre quello che avevamo prima della crisi sanitaria, saremo in grado di aumentare le entrate fiscali abbastanza da bilanciare l’aumento del debito che abbiamo emesso durante la pandemia. Potremo inoltre creare domanda aggiuntiva per le aziende, riducendo il rischio di default e dunque il costo dei programmi di garanzie statali sui debiti d’impresa. Sono obiettivi non solo auspicabili, ma anche raggiungibili”, si dice convinto il presidente del Consiglio.

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