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Covid, Di Maio: “Entro fine anno prime dosi di vaccino”

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Roma, 11 ott (Adnkronos) – “L’Italia e l’Europa ce la faranno”. Lo assicura il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, parlando della gestione della pandemia di coronavirus in un intervento pubblicato sulla nuova edizione, la trentesima, del ‘Libro dei Fatti’ voluto dall’editore dell’Adnkronos, Giuseppe Marra.

“Abbiamo creato un ‘modello italiano’ di gestione della pandemia replicato in tutto il mondo e lodato da leader e stampa internazionali”, rivendica il ministro, ricordando che “l’Italia è stata all’avanguardia anche sul piano scientifico: un laboratorio italiano sta partecipando alla creazione di quello che potrebbe essere il primo vaccino anti-Covid e io stesso ho lanciato l’idea di un’alleanza internazionale per un vaccino in ambito G7, Ue e all’interno dell’Alleanza globale per i vaccini e l’immunizzazione”.

Sul vaccino Di Maio interviene anche a Mezz’ora in più e “dice agli italiani che non siamo all’ultimo miglio ma quasi. Entro fine anno avremo le prime dosi di vaccino e da inizio dell’anno prossimo inizieremo le vaccinazioni. Dobbiamo fare gli ultimi sacrifici per avere le prime dosi entro fine anno e partire con il vaccino”.

Un nuovo lockdown “l’Italia non se lo può permettere” sottolinea poi il ministro degli Esteri, che in merito alla situazione a livello regionale osserva: “Escluderei una situazione fuori controllo in Campania. Sicuramente i numeri della Campania ci devono preoccupare, ma il sistema sanitario ha iniziato ad attrezzarsi già nel primo periodo della pandemia e sono sicuro che la Campania ce la farà, come ce la faranno le altre regioni italiane”.

Nell’intervento pubblicato sul ‘Libro dei Fatti’ Di Maio parla anche del ruolo, “in questo difficilissimo contesto”, della Farnesina, che “ha offerto un contributo determinante, attivando la rete di sicurezza fornita dalla comunità internazionale che, soprattutto nella prima fase dell’emergenza, ci ha consentito di reperire quegli aiuti internazionali senza i quali il prezzo di vite e sofferenza che avremmo pagato sarebbe stato ancora più alto”.

“Abbiamo poi avviato uno sforzo senza precedenti per far rientrare in Italia, in sicurezza, oltre 110.000 connazionali rimasti bloccati in 121 Paesi”, ricorda il ministro, esortando “adesso a guardare al futuro: in questa nuova fase, la Farnesina è in prima linea nel sostegno alle imprese italiane, come dimostrato dal lancio del “Patto per l’Export”, un programma da oltre un miliardo di euro a sostegno dell’internazionalizzazione”.

“Ma è evidente che crisi globali possono superarsi solo marciando tutti insieme sul piano multilaterale e per questo – sottolinea – siamo orgogliosi di esser riusciti, grazie anche al sostegno di numerosi altri Paesi, a porre al centro del dibattito europeo una strategia comune di rilancio che ha portato, grazie ad uno straordinario lavoro della diplomazia e di tutto il governo, all’approvazione del Recovery Fund, strumento che entrerà nei libri di storia”.

“Sta ora a noi lavorare senza sosta per sfruttare le opportunità che il futuro ci offre e sono certo che l’Italia e l’Europa ce la faranno”, conclude.

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