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Covid: Codogno un anno dopo – il ristoratore, ‘prima zona rossa uno spavento, c’è ancora paura a uscire’ (2)

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(Adnkronos) – I ristori del governo sono arrivati, ma “servono giusto per pagare le spese e non ci abbiamo mai contato”, spiega Fabio Rizzi. “Se non avessimo avuto qualcosa da parte con il lavoro degli anni precedenti, non saremmo sopravvissuti”. E, nonostante le difficoltà, i due fratelli sono riusciti a mantenere tutta la forza lavoro. “Per adesso non abbiamo lasciato a casa nessuno, anche se già dalla scorsa estate avremmo potuto rinunciare a una persona. Abbiamo fatto fare meno ore, ma abbiamo fatto lavorare tutti”, spiega il ristoratore.

Il ristorante negli ultimi mesi è riuscito a fatturare soprattutto grazie all’asporto. “La sera apriamo solo il venerdì e il sabato, mentre a pranzo siamo aperti tutti i giorni. Facendo anche menù da asporto, abbiamo fatto dei bei numerini. Siamo riusciamo a tamponare le perdite”, dice il gestore de ‘L’Osteria’. Ora, con la zona gialla in Lombardia, “speriamo di tornare in pista, non è che si può vivere solo di asporto. Ma siamo fiduciosi di riprenderci bene”.

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