Covid: Breton, green pass? ‘chi non vuole usarlo non è obbligato ma non può diventare un rischio’
Roma, 1 set. (Adnkronos) – “Premetto che si tratta di una decisione che spetta ai singoli Stati, non alla Commissione. Il certificato serve per dare un’indicazione e cioè che chi lo possiede non rappresenta un rischio per gli altri. So bene ciò che sta succedendo in Italia, con l’introduzione dell’obbligo per i lavoratori del settore sanitario oppure per l’accesso ai luoghi affollati, come i trasporti o gli stadi. È responsabilità degli Stati assicurare la protezione ai propri cittadini e questa è una giusta indicazione per proteggerli”. Ad affermarlo, in un’intervista a ‘La Stampa’, è il commissario Ue al mercato interno, Thierry Breton.
“In molte grandi democrazie – rileva Breton – le regole sono persino più rigide, basta guardare per esempio agli Stati Uniti. Chi non vuole usare il certificato non è obbligato ad averlo, ma non può certo rappresentare un rischio per gli altri. Con i lockdown abbiamo pagato un prezzo altissimo e grazie a questa strategia siamo stati in grado di evitarne altri: non possiamo permetterci di far pagare nuovamente alla collettività questi costi. È una questione di responsabilità”.
Ovunque, sottolinea Breton in merito alle manifestazioni di piazza dei contrari alle vaccinazioni, “ci sono resistenze e non bisogna dimenticare che tutto questo in qualche modo è partito dall’atteggiamento di alcuni capi di Stato o di governo. Ricordo molto bene cosa è successo all’inizio della pandemia nel Regno Unito, negli Stati Uniti o in Brasile… Non conosco con esattezza i numeri in Italia, ma in Francia per esempio so che ogni sabato circa 150 mila persone scendono in piazza a manifestare. Però so anche che ogni giorno ce ne sono almeno il doppio o il triplo che vanno a farsi vaccinare. Questa è la realtà. Ovviamente dobbiamo essere attenti e continuare a educare, fornendo le risposte scientifiche adeguate”.

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