**Covid: atti inchiesta, Conte ‘appresi da stampa invio di militari per zona rossa’**
Milano, 4 mar. (Adnkronos) – “L’ho saputo dopo, credo dalla stampa. Ho chiesto informazioni, se non erro alla ministra Lamorgese, e mi è stato detto che, in via preventiva, avevano predisposto una ricognizione. Non credo fosse stato disposto dalla ministra Lamorgese e in ogni caso non mi sono informato sui dettagli”. L’ex premier Giuseppe Conte, sentito dai magistrati di Bergamo il 12 giugno 2020 che si occupano dell’inchiesta sul Covid, era ignaro del dispiegamento di forze a Nembro e Alzano Lombardo, i due comuni in provincia di Bergamo in cui non fu mai fatta la zona rossa. E’ quanto emerge negli atti di chiusura dell’indagine che conta una ventina di indagati.
Nei documenti dell’inchiesta emerge l’invio di una mail la sera del 5 marzo con cui dal giorno dopo, 6 marzo 2020, si mettano a disposizione del prefetto di Bergamo 120 militari per l’emergenza sanitaria. Due giorni dopo viene disposta la revoca.
Sullo stesso punto risponde ai pm anche l’ex ministro della Salute Roberto Speranza. “Il 5 marzo 2020 durante il consiglio dei ministri parlai con il ministro Lamorgese di questa ipotesi di allargamento della zona rossa, atteso che in occasione della costituzione della zona di contenimento nel basso lodigiano e a Vo’, era stato disposto un consistente dispiego di forze dell’ordine. Ritenni opportuno avvisare il ministro Lamorgese affinché lei potesse valutare nelle ore successive, assieme al presidente del Consiglio, come gestire la vicenda sul piano dell’ordine pubblico”.
