Cossiga: Mattarella, ‘cattolico liberale fedele a laicità Stato’ (2)

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(Adnkronos) – “Volle notare, nel suo discorso di insediamento come Capo dello Stato, di essere il primo Presidente -ha sottolineato ancora Mattarella- a non appartenere ‘alla generazione di coloro che meritatamente si possono definire padri della Patria, cioè a quegli uomini che hanno lottato per la libertà, per l’indipendenza e per la democrazia dell’Italia e che hanno contribuito in questo segno alla nascita della Costituzione repubblicana’”.

“Fu nel crogiuolo di idealità e speranze del dopoguerra, alimentate dalla libertà appena riconquistata e dalla responsabilità che si avvertiva nei confronti della rinata democrazia, che Cossiga formò il suo pensiero e cominciò a prendere parte al confronto pubblico. Agli studi di diritto si affiancarono, già in età giovanile, le letture di Jacques Maritain e Antonio Rosmini, di Tommaso Moro e Gabriel-Honoré Marcel”.

“Sentiva di voler misurare la sua fede cristiana nella costruzione di una società libera, democratica e pluralista e la Fuci fu anche per lui, come per altri prestigiosi dirigenti della Dc, una scuola di umanesimo, in cui il sapere teologico –da Sant’Agostino a San Tommaso– veniva portato al confronto con la modernità incalzante di una società che usciva dalla guerra e desiderava di dare solidità a un percorso di sviluppo civile”.

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