Corruzione: mazzette al Consorzio autostrade siciliane, arrestato funzionario Cas (2)
<p>(Adnkronos) – A finire sotto la lente di ingrandimento dei magistrati e degli investigatori, sono stati alcuni dei principali appalti per i lavori effettuati negli ultimi anni lungo il tratto autostradale di competenza del Cas (A/20 Messina-Palermo e A/18 Messina-Catania), asse viario, che come ha fatto rilevare il Gip nell’ordinanza applicativa delle misure cautelari è “già drammaticamente e notoriamente afflitto da gravi carenze strutturali” e lungo il quale frequenti sono stati gli incidenti, anche mortali.</p>
<p>Emblematico il caso degli appalti per i “lavori di messa in sicurezza” delle gallerie “Tindari” e “Capo d’Orlando”, ubicate lungo la tratta autostradale A/20 Messina-Palermo. Si tratta di lavori – dall’importo complessivo a base d’asta, di circa 25 milioni di euro – aggiudicati nell’anno 2015 all’ATI Luigi Notari S.p.a. – Costruzioni Bruno Teodoro S.p.a, ditta la prima alle dipendenze della quale lavoravano familiari e persone vicine al Direttore dei lavori e al RUP; assunzioni ritenute funzionali all’aggiudicazione dell’appalto stesso.</p>
<p>In quella occasione, infatti, per quanto l’offerta della Ati Notari-Bruno fosse stata considerata dalla Commissione di gara “anormalmente bassa”, Puccia, quale Rup, sulla base di una relazione presentata da Schepisi, attestava che “l’offerta presentata dall’ATI Notari-Bruno” fosse “attendibile ed affidabile” e che “le giustificazioni documentate” fossero “sufficienti ad escludere l’incongruità dell’offerta”.</p>

I commenti sono chiusi.