Coronavirus: Dpcm, ok take-away, ma cibo si consuma a casa
Roma, 27 apr. (Adnkronos) – Ok al take-away ma a patto che il cibo si consumi a casa. Tant’è che il Dpcm firmato stasera dal premier Giuseppe Conte prevede espressamente il divieto di consumare i prodotti acquistati nei locali di vendita.
“Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) – si legge nel testo – ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. Resta consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché la ristorazione con asporto fermo restando l’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, il divieto di consumare i prodotti all’interno dei locali e il divieto di sostare nelle immediate vicinanze degli stessi”.

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