Coronavirus: Cts, 2 ‘livelli’ contenimento, autorità locali possono adottare misure

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Milano, 6 ago. (Adnkronos) – Due ‘livelli’ di contenimento e la facoltà da parte delle autorità locali di poter intervenire. Sono queste le misure per rallentare l’emergenza coronavirus contenuto in un documento riservato inviato il 7 marzo scorso dal Comitato tecnico scientifico al ministro della Salute Roberto Speranza.

“Sulla base delle informazioni in possesso del Comitato tecnico-scientifico e ferma restando la facoltà prevista dall’articolo 3 della legge numero 833 del 1978 di adottare ulteriori misure da parte delle autorità locali qualora le stesse siano in possesso di ulteriori e più aggiornate informazioni”, il Comitato tecnico-scientifico decide di “definire due ‘livelli’ di misure di contenimento da applicarsi: l’uno, nei territori in cui si è osservata ad oggi maggiore diffusione del virus; l’altro, sull’intero territorio nazionale”.

Nel documento, pubblicato dalla Fondazione Luigi Einaudi sul proprio sito, il Cts individua “le zone cui applicare le misure di contenimento della diffusione del virus più rigorose rispetto a quelle da applicarsi nell’intero territorio nazionale”. Si tratta di Lombardia e le province di Parma, Piacenza, Rimini, Reggio Emilia e Modena; Pesaro Urbino; Venezia, Padova e Treviso, Alessandria e Asti”. Due giorni dopo, nel Dpcm del 9 marzo, il governo annuncia il lockdown in tutto il Paese con l’estensione delle stesse misure di contenimento all’intero territorio nazionale.

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