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Coronavirus: al Nord sequestrate 360mila mascherine ‘illegali’

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Milano, 9 mag. (Adnkronos) – Sequestrate dai finanzieri del Comando provinciale di Milano, nelle sedi di società del Nord Italia collegate a una catena commerciale nazionale, oltre 360 mila mascherine chirurgiche destinate alla vendita come dispositivi medici o dispositivi di protezione individuale. Le mascherine non avevano il marchio CE e in alcuni casi erano state importate in modo fraudolento. Il sequestro della gdf arriva con i controlli per “la corretta applicazione della normativa in materia di prezzi” durante i quali in una delle sedi milanesi del gruppo commerciale sono state rinvenute mascherine di varie tipologie indebitamente messe in vendita.

I prodotti non avevano marchio CE né la formale autorizzazione, rilasciata dall’Istituto Superiore di Sanità o dall’Inail, per avvalersi della deroga, indispensabile per la messa in commercio dei dispositivi medici (dm) e dei dispositivi di protezione individuale (dpi).

Con il coordinamento della Procura di Milano, i finanzieri hanno ricostruito la catena di vendita, distribuzione ed importazione delle mascherine, con altre perquisizioni a Brescia, a Torino e a Novi Ligure. Così sono state scoperte altre migliaia di mascherine e un altro ingente quantitativo di dispositivi, pari a circa 220 mila pezzi, è stato sequestrato ancora giacente nei magazzini doganali di Malpensa.

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