Copasir: costituzionalisti a Casellati e Fico, ‘presidenza deve andare a opposizione’ (5)

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(Adnkronos) – Altro precedente citato è quello dell’attuale legislatura, quando dopo il passaggio dal Governo Conte uno al Governo Conte due, il presidente del Copasir, Lorenzo Guerini, si dimise, sia perchè nominato ministro della Difesa, sia perchè espressione di un partito che nel frattempo era passato dall’opposizione alla maggioranza.

“In una forma di governo parlamentare come quella italiana la dialettica democratica non si svolge tanto tra Governo e Parlamento, quanto, piuttosto, tra l’Esecutivo, con la sua maggioranza, e l’opposizione parlamentare. Per questa ragione, le leggi, i regolamenti parlamentari, le convenzioni e le prassi parlamentari prevedono spazi, ruoli e procedure finalizzate a garantire l’opposizione, sino a delinearne un vero e proprio statuto costituzionale. Uno statuto dell’opposizione che reclama rigorosa osservanza, tanto più in un contesto emergenziale come quello che l’intera Nazione e le sue istituzioni stanno affrontando da oltre un anno”.

“Nel quadro descritto, dunque, in assenza di un accordo unanime in senso contrario, la presidenza del Copasir -ribadiscono in conclusione gli autori del documento- deve essere ricoperta da un componente dell’unico Gruppo parlamentare che non ha espresso la fiducia al Governo in carica. Ciò tanto in ossequio ad una espressa previsione legislativa, quanto nel rispetto di un fondamentale principio dello Stato costituzionale pluralista, in cui il classico principio di separazione dei poteri assume anche la fisionomia dei pesi e dei contrappesi che valgono a garantire l’equilibrio delle istituzioni e la contendibilità del potere politico”. Di qui la richiesta finale a Casellati e Fico, “in forza della autorità che gli deriva dal loro ruolo di primi garanti dell’osservanza delle norme parlamentari all’interno delle Camere”, a “ripristinare le condizioni di legalità costituzionale, prendendo atto che l’appello per una soluzione politica non ha avuto, purtroppo, il seguito auspicato”.

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