Consulta: Ardita (Csm), ‘rinuncia Stato a ergastolo realizza desiderio boss mafiosi’ (2)

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(Adnkronos) – “La Costituzione nel 1947 recepì un ordinamento penale rigoroso e rispettoso dei diritti individuali dei reclusi. Accolse l’ergastolo come pena massima, anche se il fenomeno mafioso – ancora invisibile – era di fatto sconosciuto. Negli anni che ci separano dalla Costituzione è cresciuta in modo geometrico l’aggressione della criminalità mafiosa e terroristica nei confronti dei cittadini; eppure la interpretazione “evolutiva” di quei principi ha finito per negare costituzionalità non solo alla pena dell’ergastolo in se’, ma persino alla sua applicazione agli autori di gravi delitti di mafia”, spiega ancora Sebastiano Ardita.

“Il problema in realtà non sono gli automatismi, ma la effettività, credibilità e coerenza del sistema penale – aggiunge Ardita, che per molti anni è stato in Dda dove si è occupato di processo di mafia – In un sistema coerente e rigoroso nessuno griderebbe allo scandalo se a un soldato di mafia, ormai fuori dall’organizzazione e desideroso di rifarsi una vita, dopo una seria valutazione potesse darsi una nuova possibilità”.

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