Cinema: Scamarcio torna in Puglia ne ‘L’ultimo paradiso’, ‘mai andato via dalla mia terra’ (2)
(Adnkronos/Cinematografo.it) – “Le dinamiche che vediamo in questo film non sono poi così cambiate- prosegue il regista-. Quando ero bambino c’erano le ragazze che venivano dal brindisino a raccogliere i pomodori e venivano sfruttate. Ora tutto questo accade con gli immigrati: sono cambiati gli attori, ma il caporalato e lo sfruttamento ancora esistono”.
E Scamarcio aggiunge: “Uno degli elementi che mi ha spinto a produrre questo film è proprio perché tratta il tema della disparità e della lotta di classe. Mi piace anche che racconta da un lato chi vuole scappare e andare via dal posto in cui vive e dall’altro lato chi invece ha nostalgia delle proprie origini”. Nelle sue intenzioni anche la voglia che questa storia sia conosciuta a livello internazionale: “Ho cercato di ridare emozioni e sensazioni che magari tanti emigrati italiani si ricorderanno, come quando il bambino fa le orecchiette con la nonna”.
Fondamentale nel film anche il ruolo delle donne. “Bianca è un personaggio moderno che cerca riscatto, libertà e giustizia. Non vuole sottostare a determinate regole della società di allora. Vuole imporre la propria identità. Va contro al padre-padrone e al fratello violento. Si ribella alla propria condizione e a quella della donna in generale. Lancia un messaggio di coraggio e speranza a tutte le donne: bisogna non mollare mai e lottare per la propria identità”, dice Gaia Bermani Amaral. E Valentina Cervi: “Il mio personaggio è comprensivo proprio perché è forte e lascia andare quest’uomo al suo desiderio”.

I commenti sono chiusi.