Passa al contenuto principale

Cinema: è morto Carrière, acclamato sceneggiatore tra Bunuel e Forman (3)

Condividi questo articolo:

(Adnkronos) – La vena provocatoria di Carrière, sovversiva e bizzarra, così come la predilezione per i climi libertini dal sottile erotismo si sono poste al servizio di film come “Si salvi chi può… la vita” (1979) di Godard, “Taking off” (1971) e “Valmont” (1989) entrambi di Forman, “Il ritorno di Casanova” (1991) di Edouard Niermans, “L’iniziazione” (1986) di Gianfranco Mingozzi e “La notte e il momento” (1994) di Anna Maria Tatò.

Nel 1978 Carrière ha ricevuto il Premio Flaiano per la sceneggiatura per il complesso della propria produzione artistica. E’ autore di una cinquantina di libri di vario genere, tra i quali “Le carnaval et la politique” (un’introduzione alla commedia greca, 1979), il “Dictionnaire de la bêtise et des erreurs de jugement” (con Guy Bechtel), “Le cerche des menteurs” (tradotto come “Il circolo dei contastorie” da Garzanti, a cui ha fatto seguito un secondo volume, “Il segreto del mondo”, sempre da Garzanti, raccolta dei più bei racconti della storia dell’umanità), un “Dictionnaire amoureux de l’Inde” (2001), “Einstein s’il vous plaît” (tradotto come “La ragazza e il professore”, nel 2005 da Rizzoli) e “N’espérez pas vous débarrasser des livres” (con Umberto Eco, tradotto come “Non sperate di liberarvi dei libri” da Bompiani nel 2009 e ripubblicato da La nave di Teseo nel 2017).

I commenti sono chiusi.