Caso Saguto: motivazioni giudici, ‘soldi in trolley, patto corruttivo permanente’/Adnkronos (3)

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(Adnkronos) – “La dazione di denaro è stata pienamente dimostrata”, dicono i giudici. “La cronologia dei contatti che si sono susseguiti tra Cappellano e Saguto dall’8 al 30 giugno 2015- dicono i giudici – dimostra che la visita effettuata da Cappellano Seminara presso l’abitazione di Saguto la sera del 30 giugno 2015 alle 22,35 aveva come precipuo scopo la consegna del denaro ripetutamente richiestogli dalla Saguto nel corso delle conversazioni intercettate”. “I dialoghi captati – dicono i giudici – in quel periodo, danno prova della situazione di profonda crisi economica, caratterizzata da un elevato indebitamento bancario e da una carenza di liquidità, in cui versava il nucleo familiare Saguto-Caramma nei mesi da maggio a luglio 2015 e delle pressanti richieste della Saguto, ripetutamente formulate a Cappellano, di fornirle i ‘documenti’, non meglio identificati. Nelle motivazioni della sentenza i giudici di Caltanissetta elencano anche le conversazioni telefoniche ed ambientali dalle quali emergono le “difficoltà economiche vissute dalla famiglia Saguto-Caramma”.

Si fa anche riferimento “alle richieste di denaro, più o meno esplicite, formulate da Saguto all’indirizzo di Cappellano Seminara, e culminate il 30 giugno con la visita di quest’ultimo a casa di Silvana Saguto, intorno alle 22.30”. L’11 giugno, la Saguto, parlando con il figlio Elio, che si lamentava di non percepire lo stipendio fino a settembre , lo “esortava a fare qualche sacrificetto” e a “tirare”, gli diceva “speriamo che arrivino le cose che devono arrivare…”. Da un’altra conversazione, questa volta con la madre della ex giudice, emerge che “la situazione economica della famiglia Saguto-Caramma era problematica – scrivono i giudici – il conto corrente era in sofferenza di 1.150 euro, l’affitto di casa del figlio Elio doveva essere pagato, Lisetta, la collaboratrice domestica, non aveva ricevuto ancora lo stipendio”. A quel punto la Saguto dice alla madre che “dovrebbero arrivare dei soldi a Lorenzo”.

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