Caso camici: ricorso pm Milano, ‘Fontana ha fatto suoi interessi in pandemia’ (2)
(Adnkronos) – Per il gup Valori la mancata consegna di 25mila camici da parte di Dini non ha comportato nessun danno (anzi un vantaggio economico alla Regione) perché quando si verifica l’emergenza di dispositivi anti Covid non era così urgente. Una conclusione su cui non convergono i pm secondo i quali è “necessario evidenziare che in quei giorni 25.000 medici, infermieri e altri operatori sanitari hanno dovuto prestare il proprio servizio in assenza di un dispositivo di protezione individuale, perché gli imputati avevano preferito anteporre la salvaguardia dell’immagine politica di Fontana al contrasto della diffusione del virus”.
‘Vestire’ da donazione il precedente contratto di fornitura, contestualmente riducendone il numero di dpi da consegnare, avrebbe consentito di “limitare i danni economici derivanti dalla complessiva operazione, dando la possibilità a Dama di reimmettere nel mercato i camici residui”. Un comportamento ritenuto illecito e per questo i magistrati chiedono il processo per tutti gli imputati.
