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Case: Covid non frena prezzi, nuovo aumento dell’1,4% a luglio (2)

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(Adnkronos) – La maggior parte delle macroaree provinciali seguono il trend positivo dei prezzi registrato al termine di luglio, con Milano (7,2%), Belluno (2,8%) e Avellino (2,5%) a trainare le 58 zone a rialzo sulle 106 monitorate. All’opposto, Biella, Trieste (entrambe -2%) e Aosta (-2,2%) segnano le peggiori performance del mese. Relativamente ai prezzi, Bolzano (3.612 euro/metro quadro) si conferma la provincia più cara d’Italia davanti a Savona (3.041 euro/metro quadro) e Firenze (2.882 euro/metro quadro). Nella parte bassa del ranking Biella, con 636 euro al metro quadro, è la più economica davanti a Caltanissetta (717 euro/metro quadro) e Isernia (720 euro/metro quadro).

L’andamento generale dei prezzi a luglio ha visto una leggera prevalenza di segni negativi che riguardano 57 dei 111 capoluoghi analizzati, mentre sono solo 4 quelli che non hanno subito variazioni. Le performance migliori si registrano ancora a Milano (5,1%), Lecco (3,9%) e Vibo Valentia (3,8%). Le variazioni negative di maggiore entità spettano a Lodi (-2%), Treviso (-2,2%) e Frosinone (-2,6%). Oltre a Milano, le variazioni positive si registrano anche a Napoli (1,5%) e Torino (1,1%). Tiene Roma (0,3%), mentre calano Bologna (-0,6%) e Firenze (-0,7 %).

Con riferimento ai prezzi di vendita, Venezia (4.476 euro/metro quadro), esclusa Mestre per ragioni di rilevanza statistica, si conferma la città con i metri quadri più cari, davanti a Milano (4.103 euro/metro quadro) e Firenze (3.932 euro/metro quadro). Nella parte bassa della graduatoria i capoluoghi più economici restano Ragusa (818 euro/metro quadro), Caltanissetta (784 euro/metro quadro) e Biella (719 euro/metro quadro).

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