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Carceri: pentito Mutolo, ‘scarcerazioni boss una vergogna, fanno parte Trattativa Stato-Mafia’ (3)

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(Adnkronos) – “E sono contento di quello che ho fatto – dice – Io ho ripudiato Cosa nostra e ho cambiato pelle, però in quel periodo la mafia commetteva delle atrocità, ma era Riina il malefico. Mi dispiace dire queste cose, perché Riina a me ha salvato la vita, eravamo amici, mi ha fatto entrare in cosa nostra. Ma non posso dimenticare che ha distrutto Cosa nostra. E’ uscito pazzo, ha ucciso anche suoi parenti”. E ancora sulle scarcerazioni: “Non sono assolutamente preoccupato. Io non ho paura. Nella vita io ho avuto un alleato che è stata la pittura, mi ha dato quel modo di stare isolato, tranquillo. Prima di collaborare avevo imputazione di stragi, omicidi associazione mafiosa. Ho fatto 28 anni di galera, e tutti mi rispettavano perché c’erano i mafiosi buoni e quelli cattivi. E Riina ha incattivito tutti”.

Poi spiega che a suo avviso le scarcerazioni “fanno parte della trattativa tra Stato e mafia”. “E’ stata la prima cosa che ho pensato quando ho letto delle scarcerazioni dei boss – spiega – che ci potevano essere ancora quei patti anche se fatti in ritardo. Basti pensare a quello che sta facendo Giuseppe Graviano dal carcere. Lancia segnali con le sue dichiarazioni nel processo di Reggio Calabria. Prima non sarebbe stato immaginabile”. “Fa tutto parte della stessa strategia – spiega ancora lo storico collaboratore di giustizia – la trattativa tra Stato e mafia non è mai finita. Vedrete…”.

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