Cannabis: promotori referendum, ‘ricevuto meno di un terzo certificati, proroga indispensabile’

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Roma, 27 set (Adnkronos) – “Con molto ritardo rispetto alle 48 ore previste dalla legge, iniziano ad arrivare le risposte dei Comuni. Tuttavia, al momento è pervenuto al comitato meno di un terzo della documentazione necessaria: in soli due giorni sarà quasi impossibile recuperare il resto dei certificati e abbinarli alle rispettive firme. Per questo si rende indispensabile la proroga”. Lo spiegano l’associazione Luca Coscioni e il Comitato promotore del referendum sulla cannabis.

“Anche per andare incontro alla novità della certificazione digitale e al carico di lavoro degli uffici elettorali dovuto alle amministrative in quasi 1.000 municipalità, compresi molti grossi comuni dove sono decine di migliaia le firme -dichiara Marco Perduca, dell’associazione Luca Coscioni e presidente del Comitato promotore-, il Governo deve porre rimedio alla disparità di trattamento nei confronti della raccolta firma per il Referendum Cannabis Legale consentendo la consegna della documentazione necessaria entro il 31 ottobre”.

“Intanto -informano sempre i promotori- oltre 200 attivisti hanno iniziato lo sciopero della fame per chiedere il rispetto dei diritti democratici di oltre mezzo milione di cittadini: domani davanti a Montecitorio, a partire dalle ore 18, si terrà la manifestazione “Giù le mani dal Referendum!”. L’azione pacifica verrà portata avanti con un presidio notturno a staffetta fino al giorno seguente, quando si terrà il Consiglio dei Ministri”.

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