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Calderone (Consulenti): ‘Festival a Bologna nel ricordo di Biagi, suo pensiero attuale’

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Bologna, 22 giu. (Adnkronos/Labitalia) – “La scelta di Bologna non è stata fatta a caso. Nel 2002 proprio a Bologna le Brigate rosse uccidevano Marco Biagi, un riformista, un docente universitario. Alcuni dei principi della legge che porta il suo nome sono ancora inattuati, e profondamente moderni. Andrebbero riscoperti e attuati”. Così Marina Calderone, presidente del Cno dei consulenti del lavoro all’Università di Bologna, nella conferenza stampa della XIII edizione del Festival del Lavoro, organizzata dal consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro e dalla fondazione studi a Bologna dal 23 al 25 giugno.

“Essere qui nell’università di Bologna è il modo migliore per inaugurare un Festival del lavoro -continua – che è una grande sfida con il ritorno in presenza dopo due anni che hanno visto i consulenti del lavoro impegnati in prima linea, nella pandemia, come d’altronde altri professionisti. I consulenti hanno fatto la loro parte accompagnando imprese e lavoratori in un momento difficile con gli strumenti che ci hanno permesso di mettere in sicurezza il lavoro”.

Il festival si terrà al Palazzo della Cultura e dei congressi del capoluogo emiliano da domani al 25 giugno. “Dobbiamo fare tesoro -ha proseguito Calderone- di ciò che abbiamo osservato e studiato in questo periodo, la più grande finestra sul lavoro che c’è oggi in Italia. Abbiamo la fortuna di gestire in questo momento 8 milioni di rapporti di lavoro n Italia”, ha ricordato Calderone.

E le Transizioni di economia e lavoro saranno al centro dell’evento. “Ci siamo abituati a parlare di smart working che è una parola che pronunciano anche i bambini, che sanno che si può lavorare e studiare a distanza. Questo processo di transizione però ha fatto sì che uno strumento che a gennaio 2020 era stato utilizzato da pochissimi lavoratori è oggi già obsoleto. Il nostro obiettivo deve essere capire e intercettare quelli saranno i bisogni della nostra società”.

“I consulenti del lavoro ci sono, con numeri impressionanti, e il Festival del lavoro è una grande sfida perchè la pandemia ancora non è vinta. E’ la tredicesima edizione, è l’edizione più frequentata sempre in termini di iscrizioni e prenotazione dei nostri colleghi e di tutti coloro che verranno a frequentare l’evento”, ha concluso.