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Calcio: Moldova primo ostacolo per le azzurre verso la qualificazione al Mondiale

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Roma, 1 set. – (Adnkronos) – Si torna finalmente a fare sul serio. Dopo aver analizzato in questi giorni di ritiro i motivi che non hanno permesso alla Nazionale Femminile di esprimersi al meglio durante l’Europeo, la squadra di Milena Bertolini è pronta a voltare pagina e a lasciare di nuovo la parola al campo. Sul cammino delle Azzurre ci sono le ultime due partite delle qualificazioni mondiali, sfide da vincere per tenere a distanza la Svizzera – staccata di due punti – e ottenere il pass diretto per il torneo che si disputerà nell’agosto del prossimo anno in Australia e Nuova Zelanda. Domani (ore 17.30 italiane, diretta su Rai 2) l’Italia affronterà allo stadio ‘Zimbru’ di Chișinău la Moldova, mentre martedì prossimo (ore 18.30, diretta su Rai Sport + HD) allo stadio ‘Paolo Mazza’ di Ferrara arriverà la Romania.

Entrambe le avversarie sono nettamente alla portata delle Azzurre, desiderose di tornare a mettere in mostra le grandi qualità del gruppo. “Ripartiamo con tanta motivazione e tanta voglia di raggiungere questo fondamentale obiettivo – ha dichiarato la Ct ai microfoni di Rai Sport – ci teniamo a far vedere ai tifosi e agli appassionati che la squadra vista durante l’Europeo non è la vera Italia”.

Dalle parole ai fatti, dunque, con la consapevolezza che le scorie della spedizione europea debbano rappresentare un lontano ricordo. “A Coverciano mi sono confrontata con la squadra e ognuna di noi ha espresso il proprio punto di vista – ha aggiunto – è stato un momento importante per fare in modo di ripartire con fiducia ed entusiasmo. Tutti abbiamo una gran voglia di conquistare la seconda qualificazione consecutiva al Mondiale, sarebbe un traguardo importantissimo per le ragazze, la Federazione e più in generale per tutto il movimento. Faremo di tutto per riuscire a raggiungerlo”.

Contro la Moldova, così come per l’appuntamento conclusivo in programma a Ferrara (per le informazioni sulla biglietteria clicca qui), Milena Bertolini dovrà rinunciare alle infortunate Gama, Bergamaschi, Bonansea, Cernoia e Durante, un lungo elenco a cui si è aggiunta anche Linari, alle prese con un affaticamento muscolare che non le permetterà di prendere parte al match di Chișinău. Ma al di là delle individualità, a fare la differenza sarà lo spirito con cui le Azzurre affronteranno i 180 minuti che le separano dal biglietto aereo per l’Oceania, a cominciare dalla gara di domani contro le moldave, ultime a quota un punto e battute all’andata con un perentorio 3-0. “È vero che hanno un ranking molto più basso del nostro – ha concluso la Ct – ma la differenza la fa sempre l’atteggiamento: stiamo lavorando molto su questo aspetto, perché sbagliando l’approccio alla gara si rischia tanto anche contro nazionali sulla carta più deboli”.

Al termine delle prossime due partite, in caso di arrivo a pari punti, a risultare decisiva nel confronto con la Svizzera – attesa dai match con Croazia e Lituania – sarà la differenza reti, che al momento vede le Azzurre a + 5 sulla selezione elvetica. Serviranno quindi i gol delle attaccanti e in particolare di Girelli, pronta a guidare le compagne verso la qualificazione. “Mi auguro di essere capitano solo per questi due incontri, perché tutte attendiamo il ritorno di Gama – queste le parole della numero 10 – portare la fascia al braccio è un orgoglio, come ogni volta è un orgoglio e una grande emozione poter indossare questa maglia. Siamo consapevoli di aver fatto un brutto Europeo ed è un’esperienza che ci ha segnato. Siamo deluse ma abbiamo tanta voglia di prenderci la rivincita. Vogliamo tornare a far sorridere i nostri tifosi, che sicuramente quest’estate erano tristi quanto noi”.

A fare da filo conduttore alle dichiarazioni della bomber della Juve e della Nazionale è il desiderio di rivalsa, la voglia di chiudere con il recente passato per tornare a sognare in grande. “Questa estate abbiamo ricevuto tante critiche, alcune costruttive, altre meno – ha concluso Girelli – è questo che ci dispiace: il nostro è un movimento in crescita che ha sempre avuto bisogno del sostegno di tutti, insieme ai tifosi abbiamo raggiunto grandi risultati, averli delusi è stato il nostro principale rammarico. Sta a noi dimostrare che non siamo la squadra dell’Europeo, ci riusciremo scendendo in campo con rabbia e umiltà. Dentro di noi c’è un fuoco acceso, vogliamo migliorarci e ritrovare quell’entusiasmo che ci ha sempre contraddistinto. Mi auguro che gli scettici possano cambiare in fretta la propria idea”.