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**Calcio: Martini, ‘Chinaglia condottiero della Lazio, anche ai Cosmos era lui l’idolo e non Pelè’**

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Roma, 31 mar. (Adnkronos) – “Giorgio Chinaglia non è stato solo importante per quella Lazio e per la vittoria dello scudetto, è stato il trascinatore, il condottiero, quello che ha, con il suo spirito combattivo, suonato la carica sia a noi in campo, sia al pubblico sugli spalti. Aveva questa grande capacità. Non era lui che si caricava con l’incitamento del pubblico ma era lui che eccitava il pubblico, da questo punto di vista come uomo squadra era imbattibile”. E’ il ricordo di Luigi Martini, compagno di squadra di Giorgio Chinaglia alla Lazio, a dieci anni dalla scomparsa di Long John, il 1 parile del 2012, all’Adnkronos.

“Alla Lazio di oggi manca un giocatore così? Manca in assoluto, alla Lazio e alla Nazionale. Io ne ho avuto la prova, quando ho finito il mio contratto con la Lazio andai in Alitalia, poi presi un’aspettativa e andai a fare un campionato in Nordamerica e lui era il presidente e centravanti del Cosmos e aveva Pelè, Beckenbauer, Neeskens, Francisco Marinho, i più bravi in assoluto di allora ma l’idolo dei newyorkesi era lui e non Pelè, lui riusciva a caricare anche gli italo-americani che avevano più il baseball in testa del calcio”, ha aggiunto Martini.

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