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Calcio: l’Inter travolge 3-0 il Milan nella finale di Riad e conquista la sua settima Supercoppa

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Riad, 18 gen. – (Adnkronos) – L’Inter succede a se stessa e si conferma vincitrice della Supercoppa Italiana. A 12 mesi dalla vittoria ai tempi supplementari contro la Juventus i nerazzurri travolgono 3-0 il Milan nella finale disputata al King Fahd International Stadium di Riad in Arabia Saudita. Continua il periodo nero del Milan, la squadra di Pioli esce con le ossa rotte dal match. La squadra di Inzaghi gioca una gara perfetta e nel primo tempo passa in vantaggio con un gol di Dimarco al 10′.

Il Milan ci prova con Leao ma Dzeko indirizza la partita battendo in diagonale Tatarusanu al 21′. I rossoneri partono bene nella ripresa ma non riescono a finalizzare. Pioli inserisce De Ketelaere e Origi ma senza effetti e al 77′ Lautaro Martinez segna il gol del 3-0 che chiude i giochi e regala all’Inter la settima Supercoppa della sua storia.

I nerazzurri partono subito con il piede schiacciato sull’acceleratore e al 10′ sbloccano il match: Darmian recupera palla, Dzeko vede un corridoio perfetto per Barella, traversone basso per Dimarco e piatto sinistro del laterale milanese che vale l’1-0. La reazione rossonera è di breve durata, affidata all’uomo più atteso: Diaz e Giroud chiamano all’inserimento Leao, che cerca il tiro a giro ma Onana non si fa sorprendere. Al 21′ arriva il raddoppio per merito di Dzeko: bel lancio di Calhanoglu per il bosniaco, dribbling secco su Tonali e stoccata che lascia senza possibilità di replica Tatarusanu.

Trovato il raddoppio, l’Inter meriterebbe anche il tris: ancora Dzeko e Dimarco mettono in difficoltà l’ex portiere della Fiorentina, bravo nel respingere le offensive avversarie. Il Milan va, nel migliore dei casi, a folate: altissimo il tentativo di Leao dalla distanza, sparacchia a lato Tomori che nel finale farà preoccupare per una testata con Dzeko. Ultima occasione per Lautaro, servito leggermente lungo da Mkhitaryan dopo l’ennesimo recupero di Barella.

Nessuna sostituzione tra i ventidue in campo alla ripresa del gioco, col Milan chiamato a una reazione, invocata anche da Maldini e Massara negli spogliatoi. Non arriva fino in fondo: un paio di tentativi dalla distanza di Leao e Theo Hernandez sono il massimo che la squadra campione d’Italia riesce a produrre. I nerazzurri costruiscono un’altra grande occasione per Lautaro murato da Kjaer.

Ci prova anche Skriniar, mentre parte la girandola dei cambi: Inzaghi toglie prima Dimarco – fermato dai crampi – per Gosens, poi anche Dzeko e Barella per Correa e Gagliardini. Pioli cerca la svolta con Kalulu-De Ketelaere-Origi dentro per Kjar, Diaz e Messias. Una svolta che non arriva e a poco più di dieci dalla fine, ci pensa una gran rete di Lautaro a chiudere la partita. Il 3-0 nasce da un lancio di Skriniar: l’argentino salta Tomori con una finta di corpo e poi batte Tatarusanu con un bel pallonetto morbido con l’esterno destro. Sipario.