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Beccarello (Confindustria): “Per le imprese carbon reputation è fondamentale”

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Roma, 15 lug. – (Adnkronos) – “E’ noto a tutti che l’Italia è uno dei Paesi con il costo dell’energia più elevato, ma il tema del costo dell’energia non basta: oggi per le aziende il tema della decarbonizzazione, la carbon reputation, è un asset fondamentale. Lo dimostra anche la recente evoluzione della finanza sostenibile e come la capacità di attrarre capitali è fondamentalmente imperniata sulla reputazione dal punto di vista del carbon footprint”. Così Massimo Beccarello, vicedirettore per le politiche industriali di Confindustria, in occasione dell’incontro “Energia per innovare il futuro. Imprese sostenibili e smart: le nuove strategie di efficienza energetica per la ripresa all’insegna del Piano Transizione 4.0”.

“L’Italia – continua – ha saputo fare molto, riducendo le emissioni per unità di Pil, ma questo percorso non è ancora finito: gli obiettivi che ci eravamo dati al 2030 saranno rafforzati e bisogna fare di più sotto il profilo dell’efficienza energetica. Le nostre imprese sono in una posizione privilegiata e possono cogliere da questa sfida grandi opportunità perché hanno fatto del tema dell’efficienza un tema prioritario”.

Durante l’incontro è stato presentato l’accordo firmato tra l’azienda biofarmaceutica AbbVie e Rse (Ricerca del Sistema Energetico, ente di ricerca pubblico del gruppo Gse) che punta alla sinergia tra ricerca e impresa.

“Questo caso di cui discutiamo oggi è sicuramente tra i più virtuosi, una di quelle best practice che vanno prese come esempio da tutto il mondo industriale – commenta Beccarello – questa dotazione di capacità e competenze non risolve solo il problema del tema efficienza energetica-impatto ambientale, ma si colloca all’interno di una trasformazione epocale del mercato dell’energia”, un mercato che prevede un consumatore “che sarà prosumer, soggetto che fa efficienza investendo in auto produzione di energia pulita e partecipa al mercato, fa efficienza energetica e fornisce servizi alla rete”.

Il processo di decarbonizzazione, per Beccarello, ha tre dimensioni: “è fatto di competitività, di sostenibilità ambientale e deve diventare strategia di crescita industriale. Se il Paese saprà cogliere l’oopportunità della sfida della transizione energetica e dotarsi di filiere industriali in grado di cogliere questa opportunità, potrebbe dare un contributo alla crescita del Pil stimabile tra lo 0,4 e lo 0,6% secondo il nostro ufficio studi”.

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