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Basket: la Nba piange la scomparsa di Bob Lanier, 8 volte All-Star negli anni ’70

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New York, 11 mag. -(Adnkronos) – La famiglia della Nba piange la scomparsa di Bob Lanier, uno dei migliori giocatori degli anni ’70 e Hall of Famer dal 1992. Ad annunciarlo è stata la stessa lega in un comunicato: Lanier è scomparso dopo una breve malattia all’età di 73 anni, gli ultimi 30 dei quali passati proprio a lavorare per la Nba come ambasciatore globale e assistente speciale del commissioner David Stern e successivamente di Adam Silver. “Per più di 30 anni ha viaggiato in giro per il mondo insegnando i valori del gioco e lasciando un impatto positivo ovunque sia andato” ha scritto Silver nel comunicato dell’annuncio. “Per Bob era un lavoro di amore, ed è una delle persone più gentili e amorevoli con cui io sia mai entrato in contatto”. Negli ultimi anni di carriera era stato anche capo dell’associazione giocatori, ricoprendo un ruolo cruciale nella realizzazione del contratto collettivo.

Lanier, prima scelta assoluta del Draft del 1970 dopo un’eccellente carriera collegiale a St. Bonaventure (portata fino alle Final Four nel 1970, salvo infortunarsi prima della semifinale del torneo Ncaa), ha passato 14 stagioni in Nba con le maglie dei Detroit Pistons e dei Milwaukee Bucks, diventando uno dei migliori lunghi in una lega dominata da leggende del calibro di Kareem Abdul-Jabbar, Wilt Chamberlain, Willis Reed e altri Hall of Famer. Con medie in carriera da 20 punti e 10 rimbalzi in quasi 1.000 partite disputate, il lungo mancino è stato introdotto nell’arca della gloria nel 1992, pur non avendo nel suo palmares nessun traguardo di squadra: otto volte All-Star in carriera (di cui una con titolo di Mvp nel 1974), Lanier ha vinto una sola serie di playoff con i Pistons e aveva un ruolo ridotto nei Bucks che hanno raggiunto le finali di conference nel 1983 e 1984, ma questo non gli ha impedito di essere ricordato come uno dei più grandi di sempre.

Grandi erano soprattutto i suoi piedi, anche se meno di quanto lui sosteneva: secondo lui infatti indossava il 22 di piede (il 56 con le misure europee), ma un rappresentante della Converse nel 1989 disse che il suo numero reale era il 18 e mezzo, pari circa a un (comunque impressionante) 52. “In ogni caso un sacco di persone possono mettere entrambi i piedi in una sola delle mie scarpe” disse Lanier a Hoop Magazine: una riproduzione delle sue scarpe in bronzo è presente alla Hall of Fame di Springfield, dove la sua memoria rimarrà per sempre.

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