Baglioni: Mollica, ‘dalle canzoni alla tv, l’allegria ha vinto sull’Agonia’

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Roma, 13 mag. (Adnkronos) – Un artista passato dalla musica al piccolo schermo con la stessa passione e bravura. Claudio Baglioni, arrivato ai 70 anni che festeggia il 16 maggio, ha dimostrato “una capacità creativa inesauribile”. E’ il giudizio che il giornalista Vincenzo Mollica esprime sul cantautore romano sottolineando che “ha messo in televisione la stessa passione con la quale ha scritto i suoi testi. Mi piace pensare questo – dice Mollica all’AdnKronos -: quando ha cominciato la sua carriera veniva soprannominato, come lui stesso ha raccontato, ‘Agonia’ ed è arrivato ai suoi 70 anni con la parola ‘Allegria’”. Un compleanno “popolare di tutti coloro che lo amano. Sono un punto di arrivo per un cantautore che ha scritto canzoni entrate nella storia della musica leggera italiana”, scandisce il giornalista.

Baglioni, però, nel corso della sua lunga carriera, è approdato anche in televisione con Fabio Fazio nel programma ‘Anima mia’, andato in onda nel 1997. Ma soprattutto è stato al timone del Festival di Sanremo per due edizioni, nel 2018 e nel 2019. “Sin dalle sue prime apparizioni televisive – osserva Mollica – si presentava sempre con il suo modo gentile ed educato di porsi e di raccontare le sue storie. ‘Anima mia’, con Fabio Fazio, è un programma che davvero rimane nella storia della televisione. Lo potrebbero rimandare in onda adesso, sarebbe ancora fantastico perché non ha perso un centesimo della sua freschezza. E i suoi due Festival di Sanremo rimarranno perché li ha fatti da artista. Non ha pensato ai meccanismi della televisione ma li ha fatti come li sentiva: ha scelto le canzoni che gli piacevano, facendosi accompagnare dalle persone che preferiva”. Grandi doti di artista che Baglioni mette in luce anche nel suo “ultimo album in cui racconta la storia della sua vita, si è immaginato un’opera. E’ un album in cui ci sono delle canzoni preziose, scrive come se avesse 20 anni. E questa è la forza dei grandi artisti. Ha la capacità di mettere in forma di canzone pezzi della nostra vita che ci piace ricordare. Le sue canzoni sono sia melodicamente sia dal punto di vista dei versi straordinarie”.

Mollica ricorda, infine, che “quando feci il cofanetto su Baglioni per Einaudi (Claudio Baglioni ‘Parole e Canzoni’ a cura di Vincenzo Mollica ndr) chiesi ad Ennio Morricone di scrivermi qualcosa perché lo stimava molto. Stimava non solo la sua capacità musicale ma soprattutto l’estensione vocale, il suo modo di cantare tanto è vero che lo aveva soprannominato ‘Audiobaglioni’”.

(di Carlo Roma)

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