Autonomia: Schlein boccia Calderoli in commissione, ‘è pericolosa, divide il Paese’
Roma, 15 dic (Adnkronos) – “Signor ministro, non mi ha convinta”. Elly Schlein ha bocciato il progetto di autonomia del governo in occasione dell’audizione del ministro delle Regioni Roberto Calderoli davanti alla prima commissione della Camera sulle linee programmatiche del ministero.
“Sa come la penso sull’approccio pericoloso a questa materia, sul tentativo di scavalcare il Parlamento sulla determinazione dei livelli essenziali di prestazione che trattano dei diritti fondamentali delle persone, sull’accesso alla Sanità e alla scuola -ha spiegato la deputata del Pd, candidata alla segreteria del partito-. Vorrei più sensibilità del governo e della maggioranza su questo, specie dopo i segni lasciati da una pandemia che ha aumentato le diseguaglianze sociali e territoriali”.
La Schlein si è detta “preoccupata” delle bozze circolate sull’autonomia per sottolineare: “La novità della cabina di regia per i Lep è contraria alla Costituzione, che ci impone di discutere in Parlamento dei diritti fondamentali”. L’esponente dem ha chiesto al ministro: “Come si pensa di ricucire i divari e non dividere il Paese? La questione meridionale non è del Sud ma nazionale. Ci si rialza solo se si ha la cura di tendere la mano a chi sta facendo più fatica e non facendo a chi corre di più”.
(Adnkronos) – Per le opposizioni, prima della Schlein era intervenuto in commissione anche Peppe Provenzano: “Ho apprezzato il fatto che lei non abbia partecipato all’esercizio di fantasia ideologica del cambio di nome dei ministeri, ma non vorrei che lei diventasse il ministro delle disuguaglianze”, ha esordito il vice segretario del Pd aggiungendo, tra l’altro: “Sull’autonomia differenziata il Parlamento non ha avuto la possibilità di esaminare le bozze di lavoro, le abbiamo intraviste. Una grave mancanza di sensibilità. Vediamo una revisione dello spirito secessionista” che va “minando “il principio fondativo della Nazione”.
Critici anche i 5 stelle, con Carmela Auriemma: “La cabina di regia è uno specchio per le allodole, in 12 mesi non si può realizzare l’individuazione dei Lep che non si à realizzata per 20 anni. L’obiettivo è commissariare l’individuazione dei Lep, il Parlamento è completamente tagliato fuori”.
