Astronomia: stop inquinamento luminoso, Società Astronomica Italiana lancia petizione (2)

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(Adnkronos) – “La stessa diffusione di internet, oramai irrinunciabile nella nostra vita civile, sta portando – avverte la Sait- alla proliferazione di costellazioni di satelliti che rischiano di interferire distruttivamente sulla possibilità di osservare il cielo sia alle lunghezze d’onda del visibile che del radio. Si tratta di problematiche che sembrano andare più veloci della capacità di reazione della pubblica amministrazione”.

“Per questo è importante che il problema venga portato all’attenzione di tutti e, in particolare, dei Capi delle Agenzie Spaziali del G20 che si incontreranno a Roma nella sede di Asi il prossimo 20 e 21 settembre e dei leader dei paesi del G20, in occasione della Presidenza italiana. Poiché la Divina Commedia è strettamente connessa al cielo stellato, ci sembra che stia a noi che amiamo l’astronomia, commemorare in quest’anno il Poeta esprimendo la preoccupazione di un crescente e incontrollato inquinamento del cielo” scrive infine la Sait nella petizione.

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