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Astronomia: magia stelle la notte di San Lorenzo, tech Leonardo svela astri (2)

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(Adnkronos) – “L’osservazione degli astri è partita dalla Terra e anche Leonardo, nella sua componente Officine Galileo, negli anni ’40 ad Asiago ha realizzato ‘Galileo’, quello che era forse il più evoluto telescopio terrestre europeo. Ma negli anni tutto si è evoluto. Adesso l’osservazione astronomica si fa anche con un imponente sforzo tecnologico dallo spazio” osserva Enrico Suetta.

“Ci sono missioni -ricorda- che guardano le galassie – molte stelle tutte insieme – e moltissime missioni osservano in banda visibile ma anche nelle bande a onde più corte, fino ai Raggi X”. E poi, indica l’esperto di Leonardo, “si fa molta ricerca, a livello di missioni scientifiche spaziali, nel sistema solare. E quindi è lì che si vanno ad osservare gli astri, il Sole, i pianeti”.

“Leonardo – ma anche l’industria italiana in generale con Thales Alenia Space o Telespazio – è stata coinvolta fin dagli anni ’80 in missioni scientifiche spaziali per osservare e soprattutto cercare, e scoprire, nuovi astri, o conoscere meglio quelli già noti”. Suetta richiama così alla memoria la storica missione della sonda Giotto andata a caccia, dal luglio 1985, “della famosa cometa di Halley”. In quella missione, dice, “noi facemmo lo specchio della camera che raccoglieva le immagini della cometa”.

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