Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Acque aromatizzate: fanno bene o male? Cosa sono davvero e i miti da sfatare-Prezzi degli ortaggi: perché al supermercato non scendono mai (anche quando crollano nei campi)-WaveSpring: la "molla negativa" che triplica l'energia dalle onde del mare-Flint Paper Battery: la batteria di carta che non prende fuoco e si può compostare-Italia Agrifood Innovation Hub (ITAIH): l'eccellenza agrifood di Verona diventa una piattaforma nazionale-Argireline, l'attivo "effetto botox" in creme e sieri: cos'è, come agisce, funziona davvero ed è sicuro?-Prezzi carburanti 24 giugno: Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2,2%-Slow Industry: i nuovi artigiani che producono in casa e vendono nel mondo (e perché è un modello economico, non un hobby)-Zanzare Debug: Google e le 32 milioni di zanzare (e perché è servito il permesso)-Cannabis e legalizzazione: cosa dice davvero lo studio su consumo e dipendenze?-Capsule hotel fuori dal Giappone: dove trovarli in Europa e in Italia-Data center galleggianti? Potremmo alimentare l'AI con l'energia delle onde dell'oceano-Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2%: perché benzina e gasolio non scendono come dovrebbero?-Sostanze chimiche nei vestiti? quali sono, i rischi reali e perché lavare i capi nuovi-L'Antartide è "cresciuta"? Cosa dice davvero lo studio (e perché non è la fine del riscaldamento)-Isola del Liri: il borgo del Lazio con la cascata in pieno centro-Il liquido che immagazzina energia come una batteria: l'invenzione della Northwestern University-Blue Leaf: l'ecoinvenzione italiana che cattura la CO2 dentro gli edifici-Prezzo del caffè 2026: perché la tazzina costa di più mentre le quotazioni scendono-La "pillola del microbioma" contro la depressione: cosa c'è di vero dietro la notizia virale

Assicurazioni: per italiani poche polizze, si affidano ai propri risparmi

Condividi questo articolo:

Milano, 3 nov. (Adnkronos) – Solo una piccola percentuale di italiani conta di affrontare difficoltà o eventuali situazioni avverse in futuro stipulando una polizza danni (12,7%) o sottoscrivendo fondi di investimento (6,3%). Il grosso (50,3%) cercherà di risparmiare cercando di garantire più sicurezza a sé e ai propri familiari, oppure assumerà comportamenti cauti (47,9%). E’ quanto emerge da una ricerca del Censis illustrata durante l’evento digitale organizzato da Banca Mediolanum, ‘Il futuro è adesso’.

“Nel rapporto premi assicurazioni danni su Pil, l’Italia si colloca sotto la metà dei Paesi Ocse, molto distanti dalla media Ocse e su un trend in discesa rispetto a qualche anno fa: siamo non solo bassi ma su un trend inefficiente e negativo”, sottolinea Riccardo Cesari, membro del consiglio Ivass. Una delle motivazioni, spiega, è “l’alfabetizzazione assicurativa, “un’altra è il reddito disponibile”.

Ma c’è anche, aggiunge, “un’errata allocazione della fiducia: troppa sfiducia nelle assicurazioni in termini di chiarezza dei contratti nei costi e nella trasparenza, e troppa fiducia nell’intervento pubblico, considerato un assicuratore di prima istanza. E infine c’è troppa fiducia verso se stessi: si ritiene o di non essere sottoposti a certi rischi o in caso di rischi di sapersela cavare. Di qui l’eccesso di liquidità nel conto corrente”. Secondo Cesari, ad esempio, “la copertura in presenza di rischi di non autosufficienza fisica è paragonabile alla catastrofe naturale. Con gli indici di invecchiamento che l’Italia sta mostrando, siamo di fronte a un problema che diventerà sempre più urgenze. Ci stiamo lavorando anche noi, auspicherei – conclude – un piano nazionale universalistico e mutualistico di copertura di questo tema”.

I commenti sono chiusi.