Arte: Studio rivela, ‘fil rouge tra il mito delle Gorgoni siciliane e la Medusa di Caravaggio’ (2)

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(Adnkronos) – Lo storico dell’arte Stefano Zuffi ha commentato “l’impressionante Medusa di Caravaggio ha un’elevata simbologia, nasce sulle soglie del Seicento come “rotella”, lo scudo di gala del granduca Ferdinando di Toscana: un’occasione particolare, ma che non deve lasciar pensare a un tema isolato: da Cellini a Rubens, la testa mozzata della Gorgone compie una traiettoria importante nella transizione tra pieno Rinascimento e inizio dell’età barocca. Il soggetto classico non è solo uno sfoggio di erudizione umanistica, ma un simbolo forte ed esplicito in un tempo di guerre di violenze”.

“Un altro aspetto tecnico che abbiamo rilevato questa volta nel dipinto di Medusa –prosegue ancora Taormina, – è il concetto rivoluzionario di fuori campo, un sistema che sarà adottato secoli dopo dalla cinematografia”. Fuori campo tutto ciò che accade fuori del campo visivo ma è presente nell’immaginario spazio adiacente attraverso comportamenti e posizionamenti degli attori. Il fuori campo viene spesso descritto, tramite le tecniche cinematografiche, in maniera che possa essere immaginato e ricreato dalla fantasia dello spettatore Lo stesso avviene nel dipinto di Medusa osservandone la posizione e gli occhi, facendo sottintendere numerose situazioni”.

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