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Arte: risolto il mistero del busto di Flora di Berlino, non è di Leonardo /Adnkronos (2)

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(Adnkronos) – Quando nel 1909 il Kaiser Museum di Berlino (ora Bode Museum) espose per la prima volta ‘Flora’, il busto in cera fu attribuito al grande maestro del Rinascimento italiano e così folle di curiosi accorsero per ammirare la seducente raffigurazione mitologica. Ad alimentare l’eccezionale scoperta concorse anche l’annucio che si trattava di una delle poche sculture sopravvissute di Leonardo. Fu Wilhelm Bode, direttore dei musei di Berlino, a creare l’enfasi intorno a quella spettacolare statua, che fu acquistata a Londra per 185.000 marchi, una somma rilevante per l’epoca.

Lo storico dell’arte tedesco affermò convinto che si trattava di un’opera originale di Leonardo da Vinci, come testimoniava, a suo parere, il sorriso enigmatico della dea, la grazia della sua postura, la modellazione della carne e il trattamento virtuoso dei drappi. Ma l’entusiasmo non durò a lungo e le prime voci di impostura scossero l’ambiente culturale e museale europeo.

Nei due anni successivi alla mostra, tra il 1910 e il 1911, più di 730 articoli furono pubblicati sulla stampa tedesca e inglese, nonché in Francia, Italia, Austria e Danimarca, a favore e contro l’attribuzione a Leonardo da Vinci. Molti giornali e specialisti riportarono poi una tesi molto diversa da quella di Bode: il busto è in realtà sarebbe stato opera di Richard Cockle Lucas (1800-1883), un artista, copista e restauratore britannico, che avrebbe prodotto regolarmente sculture in cera, avorio o marmo, ispirandosi a dipinti di antichi maestri. Suo figlio, Albrecht Durer Lucas, dichiarò nel 1910 di aver aiutato suo padre a realizzare quel busto intorno al 1846, realizzando lui stesso un disegno preparatorio sulla base di un lavoro di un seguace di Leonardo.

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