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**Arte: è morto Richard Feigen, leggendario collezionista e gallerista**

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New York, 1 feb. – (Adnkronos) – Richard L. Feigen, leggendario mercante d’arte statunitense, uno dei più influenti galleristi del secondo dopoguerra e grande collezionista di opere d’arte italiane, è morto a New York per complicazioni del Covid all’età di 90 anni. Dopo la laurea alla Harvard Business School, nel 1957 Feigen aprì la sua galleria d’arte contemporanea a Chicago nel 1957 e cinque anni dopo si espanse a New York, dove fu uno dei primi galleristi ad aprire un negozio a SoHo. Tra gli artisti contemporanei rappresentati Joseph Cornell, Jean Dubuffet, Jasper Johns, Bridget Riley, James Rosenquist e Francis Bacon. Nel 1970 lo scrittore e giornalista Tom Wolfe citò Feigen nel suo celebre saggio sui “Radical chic”. Tra gli anni ’70 e ’80, grazie ai lauti guadagni con l’arte astratta, Feigen si dedicò anche agli ‘Old Masters’, con un occhio particolare a raccogliere capolavori italiani: nella sua collezione sono entrate, tra le altre, opere di Beato Angelico, Orazio Gentileschi, Guercino e Lorenzo Monaco.

Nel corso della sua attività Feigen ha vantato tra i suoi clienti importanti musei tra cui il Louvre di Parigi e la National Gallery of Art di Washington. Nel 2016 il Getty Museum di Los Angeles acquistò per 30,5 milioni di dollari “Danae e la pioggia d’oro” di Orazio Gentileschi in precedenza concesso in prestito al Metropolitan Museum of Art di New York da Feigen.

Nel 2019 Christie’s ha battuto all’asta molti dipinti della collezione di Feigen. Tra le opere vendute “Madonna con Bambino, Santa Lucia, San Giovanni Battista” di Annibale Carracci, “Il profeta Isaia” di Lorenzo Monaco e “The Skylark, Dedham” di John Constable.

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