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**Arte: è morto Jean Dupuy, l’avanguardista inventore dell’arte interattiva**

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Parigi, 6 apr. – (Adnkronos) – L’artista francese Jean Dupuy, tra i protagonisti delle ultime utopie avanguardistiche, esponente del movimento internazionale Fluxus e tra gli inventori dell’arte interattiva, è morto all’età di 95 anni il giorno di Pasqua nella sua casa-atelier di Pierrefeu, villaggio situato nel dipartimento delle Alpi Marittime della regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra.

Era nato il 22 novembre 1925 a Moulins e fino ai 40 anni si era dedicato pressochè alla pittura figurativa. Nel 1967 Dupuy fece il suo primo gesto d’avanguardia, sbarazzandosi di alcuni suoi quadri, che gettò nelle acque della Senna. “Plouf!”, commentò con deliziosa ironia. Da allora si reinventò un’arte di infinita libertà e poco dopo si trasferì a New York: nel suo loft di Soho lo scultore Gordon Matta-Clark (1943-1978) e il pioniere della videoarte Nam June Paik (1932-2006) misero in scena spettacoli memorabili.

Dupuy dal 1968 si dedicò agli happening e alle installazioni meccaniche, provocando spesso scandalo, e alle mostre collettive alle quali partecipavano amici artisti del gruppo Fluxus. Le sue opere si presentavano come pensieri e frasi scritti su pezzi di stoffa, di carta o su schermi televisivi. L’apparente ‘disordine’ manteneva sempre un grado di autenticità, capace di avvicinare “pericolosamente ma miracolosamente vita e arte”. L’ironia che serpeggiava tra le frasi scritte su qualsiasi supporto sembrava negare simbolicamente “l’oggetto moderno autonomo e raziocinante della sua azione artistica”, ponendosi in contrapposizione frontale ai mass media e ai loro obiettivi ironizzando sulle loro potenzialità comunicative. Numerose le mostre dedicate a Dupuy negli Usa, dal Whitney Museum di New York al Museum of Modern Art di San Francisco. Dagli anni ’90, con il suo ritorno in Francia, decine sono state le esposizioni in Europa.

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