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**Archeologia: antico Egitto, scoperta la perduta ‘città dell’oro’ del faraone Amenofi**

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Il Cairo, 9 apr. – (Adnkronos) – E’ stata scoperta “la città dell’oro” dell’antico Egitto, risalente a circa 3400 anni fa e sepolta sotto le sabbie di Luxor. Da tempo si conosceva l’esistenza della città nota come “L’ascesa di Aton” ma nessuna missione archeologica straniera l’aveva mai trovata. Nell’impresa è riuscito l’archeologo Zahi Hawass, ex segretario generale del Consiglio supremo delle antichità egizie, star della divulgazione archeologica, soprannominato l’Indianna Jones dei faraoni.

La missione archeologica guidata da Hawass, come annuncia la pagina Facebook del ministero del Turismo e delle Antichità egiziane, ha riportato alla luce la “più grande città antica dell’Egitto”, nel sud del paese, risalente al regno del re Amenhotep III (noto anche come Amenofi) e che ha continuato ad essere utilizzata fino almeno al faraone Tutankhamon. E la scoperta è stata frutto del caso e della fortuna, perchè Hawass e il suo staff stavano cercando in quella zona il leggendario tempo funerario di Tutankhamon.

La città, fondata da Amenhotep III, nono sovrano della XVIII dinastia che regnò dal 1391 al 1353 a.C., raggiunse il massimo splendore nel periodo di co-reggenza tra Amenhotep III e il figlio Amenhotep IV, il futuro Akhenaton. Una gran quantità di oggetti, tra cui gioielli e ceramiche recanti il sigillo di Amenhotep III, hanno confermato la datazione.

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