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Alzheimer, Italia in 2 studi su efficacia primo test sangue approvato da Fda

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(Adnkronos) – Nella svolta per la diagnosi della malattia di Alzheimer, con il via libera al commercio del primo test ematico per marcatori plasmatici pTau217/β-Amiloide 1-42 Plasma Ratio, in maggio da parte della Food and Drug Administration (Fda) degli Stati Uniti, hanno avuto un ruolo importante 2 studi internazionali in cui sono state coinvolte l'Università degli Studi e l'Asst Spedali Civili di Brescia .  La malattia di Alzheimer è una delle principali sfide sanitarie del nostro tempo. In Italia si stima che oltre 1 milione di persone siano affette da deficit cognitivi di natura neurodegenerativa, di cui la maggior parte attribuibile alla malattia di Alzheimer. Con una popolazione sempre più anziana – oltre il 23% degli italiani ha più di 65 anni – la pressione della patologia sul sistema sanitario è destinata ad aumentare in modo esponenziale. In questo contesto la diagnosi precoce assume un valore strategico fondamentale. Riconoscere tempestivamente la patologia consente di attivare interventi mirati, rallentare la progressione dei sintomi e migliorare sensibilmente la qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie. Ma fino ad oggi i metodi diagnostici più precisi sono stati spesso invasivi, costosi o difficilmente accessibili al di fuori dei centri altamente specializzati, per questo il test ematico diventa particolarmente importante. Nel dettaglio, uno studio pubblicato su 'Nature Medicine' – che ha visto tra i protagonisti UniBs e Asst Spedali Civili di Brescia, in collaborazione con le università di Lund, Göteborg e Barcellona – ha coinvolto oltre 1.700 pazienti con sintomi cognitivi provenienti da 5 diversi centri europei. Il trial ha dimostrato che il marcatore pTau217/amiloide nel plasma, misurato tramite un test completamente automatizzato, è in grado di identificare la presenza di patologia di Alzheimer con un'accuratezza molto elevata, superando il 90% nei contesti di cura specialistici e all'85% in medicina generale. A rafforzare questi risultati, uno studio su una più ampia coorte degli Spedali Civili di Brescia-UniBs, pubblicato su 'Brain', ha confrontato per la prima volta la performance clinica di pTau217 plasmatico misurato con tecnica automatizzata e con metodo semi-automatizzato 'Simoa', confermando la correlazione fra le 2 metodiche e l'altissima affidabilità diagnostica.  I progetti di ricerca sono stati realizzati dalla Clinica Neurologica del Dipartimento di Scienze cliniche sperimentali dell'Università di Brescia, all'interno del Dipartimento di Continuità di cura e fragilità di Asst Spedali Civili di Brescia, sotto la direzione di Alessandro Padovani, professore e presidente Sin – Società italiana neurologia. Il lavoro, di natura traslazionale, è nato dalla collaborazione fra la Clinica Neurologica, il Centro Nocivelli e il Laboratorio centrale dell'Asst Spedali Civili diretto da Duilio Brugnoni, con il contributo fondamentale di Andrea Pilotto, delle dottoresse Quaresima e Tolassi e di tutta l'équipe dei 2 laboratori partecipanti. Il programma di sviluppo per i prossimi anni prevede un importante avanzamento clinico, metodologico e tecnologico, supportato da importanti finanziamenti coordinati dalla Sc Neurologia, parte del programma Pnrr Sanità per Asst Spedali Civili di Brescia (3,3 milioni di euro) e Pnrr Prin e Bando cascata per Università degli Studi di Brescia (2,2 milioni euro). Questi importanti programmi di sviluppo mirano a un miglioramento tecnico dei test plasmatici e di un loro adattamento in differenti contesti clinici, con coinvolgimento di network più ampio di centri di validazioni esterne nazionali e internazionali. Gli studi prevederanno, inoltre, con supporto di Regione Lombardia e Pnrr Università, una fondamentale integrazione dei marcatori biologici con altre modalità imaging, neurofisiologiche e digitali di valutazione cognitiva e motoria. Questo permetterà, sul medio-lungo termine, di utilizzare gli stessi marcatori integrati anche per uno studio più ampio della salute del cervello sulla popolazione generale. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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