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Acqua: a ognuno la sua, ecco come scegliere quale bere

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Roma, 11 giu. – (Adnkronos) – L’Italia è il primo Paese in Europa per consumo di acqua in bottiglia: ogni anno ognuno di noi ne beve e consuma più di 220 litri. Frizzante, naturale, ricca di sali minerali: le acque in commercio sono decine e spesso sono molto diverse tra loro per le proprietà che possiedono. Sapere cosa contengono è necessario per scegliere il prodotto più adatto e per questo Altroconsumo fornisce tutte le informazioni necessarie.

Cosa c’è da sapere. L’acqua minerale in commercio viene classificata in base alla quantità di sali minerali. Si divide in: minimamente mineralizzata, quando il contenuto in sali minerali, calcolato come residuo fisso a 180°C, non è superiore a 50 mg/l; oligominerale o leggermente mineralizzata, quando il valore non è superiore a 500 mg/l; minerale, quando è compreso tra 500 e 1500 mg/l; ricca di sali minerali, quando è superiore a 1500 mg/l.

Quale scegliere? La quantità di sali di un’acqua minerale naturale determina la sua destinazione d’uso: le acque minimamente mineralizzate sono leggere, stimolano la diuresi e sono indicate quando si utilizzano latte in polvere e altri alimenti per l’infanzia; quelle oligominerali favoriscono anch’esse la diuresi e sono indicate nelle diete iposodiche dato il modesto contenuto di sodio.

Le acque minerali o mediominerali sono utili d’estate o durante la pratica di attività sportive, perché consentono di reintegrare liquidi e sali minerali persi con la sudorazione; le acque ricche di sali minerali sono da consumarsi solo sotto controllo medico.

Anche l’acqua va conservata nel modo giusto. Conservare l’acqua nel modo corretto è un requisito fondamentale per mantenere intatte le sue caratteristiche originarie. Ecco qualche consiglio: tieni le bottiglie al riparo dalla luce, dal sole e da eventuali fonti di calore; richiudi bene le bottiglie, una volta che sono state aperte; al ristorante e al bar chiedi sempre la confezione originale e sigillata; verifica sempre che non ci siano perdite o sostanze sospette agitando la bottiglia e controllando che non si formi schiuma (nel caso, va portata agli organi di controllo competenti).

Non utilizzare ghiaccio, può alterare il gusto e contaminare la purezza originaria; non travasarla mai in caraffe o brocche, sia per ragioni igieniche sia per non confonderla con altre acque; dopo aver finito la bottiglia schiacciala per ridurne l’ingombro e riciclalo negli appositi contenitori per la plastica.

Altroconsumo ha anche analizzato le principali acque minerali e naturali in commercio testando non solo il loro contenuto, ma anche le bottiglie e le etichette. I test sono stati effettuati su 52 acque effervescenti e su 52 acque naturali, tutte messe alla prova per verificarne qualità e difetti.

I risultati dei test possono essere consultati online sul sito di Altroconsumo. In particolare, la classifica delle acque effervescenti si può visionare su https://www.altroconsumo.it/alimentazione/acqua/test/guida-all-acquisto-delle-acque-minerali/results?filter=NW10060_tipologia~effervescenti-naturali

La classifica delle acque naturali è disponibile su https://www.altroconsumo.it/alimentazione/acqua/test/guida-all-acquisto-delle-acque-minerali/results?filter=NW10060_tipologia~naturali

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