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Aborto: Polverini, ‘si intervenga anche a favore maternità e famiglia’

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Roma, 9 ago. (Adnkronos) – “Sarebbe bello se ad ogni intervento legislativo o amministrativo sull’aborto si accompagnasse un simmetrico intervento in favore della maternità e della famiglia, laicamente intesa. Purtroppo non è così e anche l’ultimo provvedimento, per ora solo annunciato via Twitter dal ministro Speranza, sulla pillola RU486, non fa eccezione; anzi, se possibile lo Stato con la ‘scusa’ di garantire un diritto (che per me deve restare tale) della donna a disporre del proprio corpo, in realtà si chiama fuori da qualsiasi responsabilità lasciandoci sole (in qualche caso disperate) di fronte alla scelta, in tutti i sensi, della vita: proseguire o meno una gravidanza inattesa, non ‘sostenibile’ o non voluta”. Lo scrive su Facebook Renata Polverini, deputata di Forza Italia.

“Sono già intervenuta su questo tema -aggiunge- ricordando come nella mia esperienza di presidente della Regione Lazio mi sono confrontata con l’introduzione della pillola abortiva; altri tempi -eravamo nel 2010- e, soprattutto, altre conoscenze sugli eventuali pericoli per un uso del medicinale fuori dal circuito ospedaliero. Decisi, solo per motivi precauzionali, che era consigliabile il ricovero. Non sappiamo, allo stato, quali siano state le motivazioni che hanno consentito al Comitato tecnico scientifico di soprassedere ad una seppur minima degenza, peraltro ormai limitata a meno di ventiquattr’ore, e a considerare altre soluzioni solo nel caso che l’interessata tradisca uno ‘stato d’ansia’. Mi resta difficile credere che una donna, in quelle condizioni e circostanze, non provi ‘agitazione, preoccupazione, apprensione’, tutti sinonimi (dizionario Garzanti) dell’ansia”.

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