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Uk, Germania e Australia: calano le emissioni nel 2014

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Buone notizie: le politiche dei governi e i comportamenti dei cittadini possono fare la differenza. Ma ora non possiamo abbassare la guardia

Il 2014 si chiude con una buona notizia che speriamo sia di buon auspicio per un 2015 sempre più amico dell’ambiente: il Regno Unito quest’anno ha consumato meno energia rispetto a cinque anni fa, nonostante l’economi sia in crescita. Un risparmio del 10%, rende noto la Bbc.

La Germania segue lo stesso trend, arrivando al minimo consumo dai tempi dell’unificazione. Il carbone è addirittura sceso del 7.9%, segno che gli investimenti nelle energie rinnovabili iniziano a dare i propri frutti.

Andando dall’altra parte del mondo segnaliamo il buon risultato dell’Australia, che ha visto la maggior riduzione di emissioni del decennio.

Queste buone notizie sono anche la prova che tante piccole azioni individuali, dall’illuminazione a led all’uso della bicicletta, possono avere un impatto reale quando molte persone si mettono in gioco.

Serve anche il costante impegno dei governi per sostenere la crescita delle rinnovabili: purtroppo quest’anno il primo ministro australiano Tony Abbott ha abolito la carbon tax, la tassa che  imponeva alle aziende del paese che inquinavano di più di pagare 23 dollari australiani (circa 18 euro) per ogni tonnellata prodotta di gas serra.

Allo stesso modo, il premier inglese David Cameron si è dimostrato ostile verso la crescita dell’eolico nel Regno Unito.

 

I dati quindi dimostrano che tante piccole azioni individuali funzionano, ma anche delle politiche sensibili nel medio periodo danno buoni frutti e per questo sarebbe un limite se i governi cambiassero direzione proprio ora.

a.po

CO2, emissioni, energia, Riduzione emissioni

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