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Produrre energia pulita dal calore delle auto grazie al grafene

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Per produrre energia pulita dal calore dissipato dalle auto, una nuova ricerca dell’Università di Manchester propone di impiegare il grafene nei materiali termoelettrici di ultima generazione

 

Produrre energia pulita sfruttando il calore dissipato dal motore delle auto grazie al grafene. E’ questa, in sintesi, la straordinaria scoperta di una ricerca scientifica dell’Università di Manchester che si è concentrata sullo studio di materiali termoelettrici di nuova generazione per produrre energia pulita nel settore automobilistico.

La nuova ricerca, pubblicata recentemente su ‘ACS Applied Materials and Interfaces’, ha analizzato, in particolare, le proprietà del grafene da impiegare in speciali componenti per auto ibride, in grado di raccogliere il calore e convertirlo in elettricità utile a ricaricare le batterie o alimentare il sistema di condizionamento d’aria del veicolo. Nello specifico, è stato progettato un composto termoelettrico in grado di convertire il calore disperso in elettricità pulita anche a temperatura ambiente.

Produrre energia pulita convertendo il calore in elettricità grazie al grafene, potrebbe quindi tradursi in un’innovazione significativa per l’efficienza energetica delle auto ibride di prossima generazione. Basti pensare che una normale auto disperde, sottoforma di calore e di emissioni di carbonio nell’ambiente, circa il 70% dell’energia prodotta attraverso la sola combustione del carburante.

Convertire il calore delle auto in energia pulita, non è tuttavia così semplice: le componenti termoelettriche attualmente impiegate infatti, dotate di discrete capacità sia di conduzione che di dissipazione, sono spesso tossiche e funzionano a temperature molto elevate, intorno ai 700 °C, superiori quindi a quelle generate dai motori dei veicoli. Gli scienziati dell’Università di Manchester, grazie alla loro ricerca, sono invece giunti alla conclusione che l’aggiunta di grafene nei materiali termoelettrici di prossima generazione, potrebbe non solo contribuire a ridurre le emissioni di carbonio da trasporto su gomma, ma consentirebbe anche di convertire il calore delle auto, disperso nell’ambiente, in energia elettrica pulita.

 

Il nuovo materiale al grafene, secondo gli studi, dovrebbe inoltre essere in grado di  convertire circa il 3-5% del calore in elettricità. Si tratta certamente di percentuali minime, che tuttavia rappresentano un primo passo per rendere ancora più efficiente e sostenibile il settore automobilistico del futuro. Per maggiori informazioni sulla ricerca è possibile consultare questo sito.

 

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