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La Regione Friuli da’ l’ok per la seconda interconnessione transfrontaliera di Adria Link

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Approvato il secondo elettrodotto “Merchant line” Italia-Slovenia. Le due nuove interconnessioni soddisferanno il 30% del fabbisogno del Friuli Venezia Giulia e il 100% dei consumi delle provincie di Gorizia e Trieste, aumentando la competitività delle industrie della regione

Si è conclusa lo scorso 19 settembre con esito positivo la Conferenza dei Servizi decisiva per la linea “merchant” di interconnessione transfrontaliera con la Slovenia “Redipuglia – Vrtojba”, di Adria Link srl, società partecipata da Enel Produzione, Acegas-Aps e Tei Energy, a cui farà seguito il decreto di autorizzazione a costruire ed esercire la linea elettrica da parte della Regione Friuli Venezia Giulia.  L’infrastruttura, insieme all’analoga linea “Dekani-Zaule”, sempre di Adria Link, autorizzata nel dicembre 2010, si affiancherà alle due esistenti linee istituzionali gestite dagli operatori nazionali, Terna ed Eles, incrementando l’attuale capacità di interscambio di energia tra i due Paesi.

 

Con una capacità di interconnessione complessiva di 300 MW,  i due nuovi elettrodotti di Adria Link, una volta realizzati, saranno in grado di soddisfare circa il 30% del fabbisogno elettrico del Friuli Venezia Giulia e il 100% dei consumi delle provincie interessate, Gorizia e Trieste. Esse forniranno, infatti, un importante contributo alla copertura della futura crescita della domanda di energia e, essendo investimenti interamente privati, non comporteranno aumenti della tariffa applicata al cliente finale.

 

“L’approvazione Regionale – ha commentato Fabrizio Scaramuzza, Amministratore Delegato di Adria Link – rappresenta un passo fondamentale verso il completamento dell’articolato iter autorizzativo che culminerà con il riconoscimento, da parte della Commissione Europea, dell’esenzione dall’obbligo di connessione alla rete di terzi (TPA)”.

 

L’iniziativa, infatti, sarà sviluppata nell’ambito della legislazione europea, che si propone di incentivare la realizzazione di collegamenti transfrontalieri e la concorrenza internazionale, dando la possibilità ad operatori privati di realizzare ed esercire le linee di trasmissione in regime di esenzione dall’obbligo di accesso dei terzi, cui sono invece assoggettate le reti elettriche gestite dagli operatori nazionali.

 

L’elettrodotto, della lunghezza complessiva di circa 20 km,  sarà totalmente realizzato in cavo interrato e prevalentemente posizionato sotto la sede stradale, con un impatto ambientale praticamente nullo. L’opera, una volta entrata in esercizio, farà parte integrante della rete di trasmissione nazionale e incrementerà la capacità di interconnessione per circa 150 MW, apportando un rilevante contributo alla qualità e stabilità dei sistemi elettrici, alla sicurezza degli approvvigionamenti, alla diversificazione delle fonti e alla competitività dei mercati energetici dei due Paesi, con ricadute positive sul costo dell’energia elettrica. Un contributo rilevante alla competitività delle realtà industriali della Regione Friuli Venezia Giulia. (com)

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