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I fondi di caffè diventano combustibile

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Quest’anno, nel Regno Unito, 50.000 tonnellate di fondi di caffè verranno trasformati in combustibile pulito e biomasse per pellet senza carbonio 

I fondi di caffè sono un bene prezioso per il riciclo: le compostiere sono sicuramente un buon posto in cui farlo finire senza sprechi, ma ci sono anche altre possibilità, alcune addirittura inimmaginabili – come quella di farli diventare mobili. Quest’anno, la startup Bio-Bean, fondata da Arthur Kay, ha annunciato che trasformerà decine di migliaia di tonnellate di fondi di caffè in un combustibile pulito per una varietà di industrie. 

Quando svuotiamo una moka, ci sembra sempre molto poco quello che riusciamo a recuperare, ma se pensiamo di unirlo a tutti i fondi di caffè di tutte le persone del nostro palazzo, del nostro quartiere, della nostra città, possiamo renderci conto del potenziale di questi «rifiuti», che più che rifiuti sono una risorsa davvero preziosa.

Bio-Bean è nata nel 2014, grazie a finanziamenti sia pubblici che privati: ha istituito un servizio di raccolta di fondi di caffè in tutto il Regno Unito e ha aperto una fabbrica di riciclaggio di questo tipo di rifiuti, che li trasforma in biomasse per pellet utilizzati principalmente per alimentare le grandi caldaie industriali in luoghi come supermercati, uffici, case, aeroporti e fabbriche.

L’azienda, in questo momento, è in grado di gestire il 10% dei fondi di caffè del Paese ogni anno, ovvero circa 50.000 tonnellate, che pare siano equivalenti alla quantità di energia necessaria ad alimentare circa 15.000 abitazioni.

La biomassa costituita da fondi di caffè è un tipo di combustibile molto più pulito e più verde di  altri, è sostenibile e ad emissioni zero, con un potere calorifico superiore a quello del legno e anche molto economico. 

Il sogno di Arthur Kay è quello di alimentare con i fondi di caffè tutti gli autobus di Londra. 

 

biomasse, energia, fondi caffè

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