ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Iran, missili contro il gas del Qatar: esplosione a Ras Laffan-Bayern-Atalanta: Sportiello para rigore a Kane, ma è da ripetere. Cos'è successo in Champions-Vela, Circolo Canottieri Aniene e Webuild: riprende viaggio di Banti e Tita su Nacra 17 verso Los Angeles 2028-Caro benzina e diesel, il governo corre ai ripari. Meloni: "Tagliamo 25 centesimi al litro"-Barcellona-Newcastle 7-2, i blaugrana dilagano e volano ai quarti di Champions-Champions, oggi Bayern Monaco-Atalanta - La partita in diretta-Biogas Italy 2026, Cib traccia manifesto programmastico per consolidare sviluppo in agricoltura-Food: ricerca Birra Messina, per Gen Z aperitivo occasione per esprimere se stessi-Meningite, salgono a 20 i casi in Inghilterra: ora vaccino per 5mila studenti-Referendum, 26 associazioni e organizzazioni per il Sì riunite a Roma-Cni, ingegneri sostengono progetto nuovo Codice costruzioni ma vanno risolte alcune criticità-Il Gruppo Ferrero acquisirà Bold Snacks, azienda brasiliana di snack proteici-Iran, direttrice 007 Usa smentisce Trump: "Iran non ha tentato di ricostruire nucleare dopo giugno 2025". In aula però non lo dice-Imprese, quasi 5.600 nel 2025 le società benefit in Italia, +20% in un anno-Porti, ok Comitato gestione Adsp Mtcs a Pot 2026-28, adottato Dpss e nominato nuovo segretario generale-Amici 25, è caccia al nome del quarto giudice e spunta l'ipotesi Amadeus-Femminicidio a Bergamo, donna uccisa a coltellate in casa: arrestato il marito-Imprese, Iuvinale (Ey): "Contesto geopolitico complesso, al lavoro per mantenere stabilità regole fiscali"-Imprese, Trabucchi (Assonime): "Principio di derivazione è fondamentale per disciplina reddito d’impresa"-Imprese, Albano (EY): "Con legge bilancio ripristino libero ammortamento"

Energia, su rinnovabili l’Ue richiama l’Italia

Condividi questo articolo:

Il Commissario Europeo dell’energia, Guenter Oettinger, critica l’Italia sui decreti sulle rinnovabili e accoglie le richieste di Anev

Il Commissario Europeo all’Energia Oettinger ha dichiarato in una lettera di richiamo al Governo italiano che la nuova legislazione sugli incentivi alle Rinnovabili è inadeguata, accogliendo, quindi, le proposte avanzate dalla delegazione Anev recatasi lo scorso aprile a Bruxelles, al fine di sollecitare un intervento in questa direzione.

Come rappresentato da Anev al Commissario Oettigner a fronte di una serie di successi che si sono determinati sino al 2010 nel settore delle rinnovabili, nonostante i problemi tuttora irrisolti delle lungaggini burocratiche e della connessione alla rete elettrica, a partire da marzo 2011, con l’emanazione del D.lgs. 28/2011 in attuazione della Direttiva comunitaria 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, l’intero settore si è trovato in una situazione drammatica.

Gli operatori del settore, con grande senso di responsabilità, hanno accettato un taglio temporaneo (fino al 2015) del valore dell’incentivo per aiutare a sopportare la crisi contingente, – come più volte puntualizzato dall’Anev negli incontri con le Istituzioni – a fronte di una ristabilizzazione del medesimo livello pre taglio dal 2016. Il perdurare del ritardo nell’emanazione di questi dispositivi sta comportando gravi incertezze nel ritorno degli investimenti, tanto che molti istituti finanziatori hanno dichiarato il default su alcuni progetti poichè sono a rischio di ripagamento in assenza di un valore certo.

A fronte di quanto esposto da Anev, il Commissario Europeo boccia il sistema dei registri e delle aste che non fanno che aggravare la già eccessiva burocrazia e che rendono impossibile il finanziamento dei progetti, come del resto è critica anche la scelta di apportare tagli alla tariffe incentivanti, eliminando la possibilità per i produttori indipendenti di accedere al finanziamento dei progetti, segnale fortemente  negativo in tempi di crisi economica.

“Il Governo tenga conto dell’ennesimo ammonimento, stavolta proveniente dall’UE, in merito all’inadeguatezza dei Decreti Ministeriali sulle Rinnovabili” commenta il Presidente dell’Anev, Simone Togni “La situazione dell’eolico, come più volte rappresentata dall’Anev in tutte le sedi competenti, oggi è veramente grave e si rischia che l’Italia rimanga il fanalino di coda dell’ Europa intera”.

(com)

Questo articolo è stato letto 38 volte.

anev, energia pulita, eolico, Europa rinnovabili, fonti rinnovabili, fotovoltaico, rinnovabili

Comments (16)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Ecoseven è un prodotto di Ecomedianet S.r.l. Direzione e redazione: Lungotevere dei Mellini n. 44 - 00193 Roma
Registrazione presso il Tribunale di Roma n° 482/2010 del 31/12/2010.redazione@ecoseven.net